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Viaggio nei circoli

Toscanini, un tempio della parmigianità

Toscanini, un tempio della parmigianità

18 Gennaio 2022,03:01

Ricreazione, cultura e sport: sono questi gli ingredienti che hanno dato vita al Circolo Arci Arturo Toscanini, che nel 2020 ha compiuto i suoi primi sessant’anni, ma non è certo andato in pensione. Anche il nome è ambizioso, è quello di uno dei più grandi figli di Parma, ma non è affatto casuale, perché a fondare il circolo furono un gruppo di giovani che nel 1960 frequentavano il bar di fronte alla casa natale del grande direttore d’orchestra. Nello storico logo del circolo campeggia l’immagine di Arturo Toscanini in mezzo alle torri dei Paolotti.

La guida del circolo, per la prima volta, è affidata ad una donna, Gianna Vincenzi, che lo presiede dal 2014: «Il Toscanini – commenta – è un punto di riferimento importante per la mia vita. Fra gestione della casa, stadio (collaboro alla gestione del bar al Tardini) e accudimento del nipote, trovo sempre il tempo da dedicare al Circolo, e devo dire che è un bell’impegno. Solo con tanto entusiasmo, e grazie alla collaborazione e all’affetto dei soci è possibile farci fronte».

Il circolo Toscanini abita oggi in una grande e funzionale sede di proprietà in via Emilia Ovest, che offre ampi spazi per le molteplici attività sociali. Come quasi tutti gli altri circoli, il Toscanini ha vissuto tempi migliori di un passato prossimo e di un presente pesantemente condizionati dai nefasti affetti della pandemia: «Il Covid non ci ha certo risparmiato fa notare la presidente – purtroppo, a causa della pandemia, sono venuti a mancare 19 nostri soci. Per noi è stata fonte di grande dolore, ma era fatale che accadesse in una comunità che contava oltre 2000 iscritti».

Oggi il circolo Arci Toscanini può contare su 600 iscritti, momentaneamente calati rispetto al passato, in parte per ragioni anagrafiche, in parte per effetto della lunga chiusura forzata determinata dalla necessità di contrastare la diffusione del Covid.

«Tuttavia – ci tiene a precisare Gianna Vincenzi – abbiamo motivo di guardare al futuro con ottimismo, perché in questi mesi molti soci stanno tornando e nuovi ingressi sono all’orizzonte. Se la pandemia mollerà la presa, finalmente potremo tornare alla piena attività».

Intanto, con la massima attenzione alla sicurezza, diverse attività sono già riprese: si gioca a tombola tre volte la settimana – mercoledì, giovedì e domenica - si fanno tornei di burraco, scala 40 e briscola, la biblioteca è sempre in attività, e i soci Arci possono pranzare o cenare al circolo, apprezzando la cucina di Paolo Panizzieri, che gestisce bar e ristorazione da 17 anni, proponendo menu tipico locale, con pesce al pranzo del venerdì.

Poi c’è il capitolo calcio, la passione per il Parma: al Toscanini esiste un attivissimo Parma Club dedicato al fondatore Ercole Cavalieri, già vicepresidente del Toscanini. Il club organizza incontri conviviali, partecipazione alle trasferte, e premia ogni anno il miglior giovane della società crociata.

E per chi non va allo stadio o in trasferta, c’è la possibilità di godersi le partite di Buffon e soci sullo schermo gigante allestito in sala grande. Ci sono però attività che restano ancora sospese per ragioni di sicurezza: niente lettura collettiva di giornali, niente ballo e niente calcio giocato: «Avevamo due squadre amatoriali – dice ancora Gianna Vincenzi – una maschile e una femminile, ma da un paio d’anni è tutto fermo perché il Covid limita la vita collettiva. Qui al Circolo abbiamo vissuto giorni bellissimi, e oggi dobbiamo vivere un po’ alla giornata, ma le idee e l’entusiasmo non ci mancano. Nel 2018 abbiamo acquistato una grande area adiacente alla sede, da adibire a parcheggio, e contiamo che in primavera diventi il cuore del rilancio: la nostra intenzione è proporre feste all’aperto da maggio a settembre, con torta fritta, salume e grigliate innaffiate da un buon lambrusco. E’ un ritorno all’antico che farà piacere a tutti».

I consiglieri ricordano con nostalgia le cene del Parma Club, i concerti con la Banda Verdi e quella dei Bersaglieri per il 25 Aprile e il Primo Maggio, i balli all’aperto, l’accampamento per l’adunata degli Alpini e la visita di Wally Toscanini per il cinquantesimo anniversario del circolo che porta il suo cognome, al quale lei stessa donò un ritratto del padre. Ma i bei tempi, come i soci – ne sono certi – torneranno presto, non appena sarà ristabilita la normalità della vita quotidiana.

Antonio Bertoncini

© Riproduzione riservata

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