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Tragedia

Sabato in Duomo i funerali di Joseph: «Era il nostro boss»

Sabato in Duomo i funerali di Joseph: «Era il nostro boss»

21 Gennaio 2022,03:01

Domani alle 11 in Duomo si terranno i funerali di Joseph Venturini, morto insieme a Martina Karakach e a Renat Tonu nel terribile incidente di sabato sera sulla Massese. Tanti gli amici che lo vogliono ricordare.

«Aveva appena compiuto 18 anni, il 10 dicembre - scrive Margherita -. Era pieno di vita, brillava, sembrava un raggio di sole, aveva sempre una buona parola per tutti, amava fare festa, andare a ballare la musica Techno, amava il sole l’estate e i suoi amici. Amava suo padre, un uomo nobile, come lui un vero e proprio boss di cui adesso ci prenderemo cura noi. Forse non si sarebbe mai aspettato tutto questo affetto dagli altri, ma si sa che la vita è un dare e ricevere e lui ha dato e fatto tanto per ognuno di noi: ci piace ricordarlo come quella persona che non mollava mai, combatteva per i giusti ideali e proteggeva chi ne aveva bisogno. Aveva mille progetti e tutti sappiamo bene che li avrebbe portati a termine dal primo all'ultimo e se mai fosse arrivato in alto ci avrebbe portati tutti con lui, non era uno che gettava la spugna, come neanche quella sera ha fatto: ha lottato 2 ore, ma niente da fare, nessuno è in grado di descrivere la mancanza causata da questo tragico fatto, l’unica spiegazione che possiamo darci tutti è che ci sono alcuni angeli, che camminano sulla terra per brevi periodi, giusto da illuminare il cammino di tante persone, poi se ne vanno lasciando un vuoto assurdo per tutto il bene che han fatto. Per me, per tutti noi era così, un angelo sul nostro cammino: per questo saremo grati per sempre a suo padre, di aver accudito e cresciuto così nobilmente un ragazzo che già a 18 anni poteva esser considerato uomo. Un uomo di altri tempi, che metteva il bene e la gioia delle persone che aveva intorno prima del resto».

Il migliore amico di Joseph, Gabriele, aggiunge: «Siamo cresciuti insieme e fatto le prime esperienze ignoranti insieme, vivrò per ricordarti affinché "l’essenziale non sia più invisibile agli occhi"». Così Emanuele: «Fratello, sappi che non sono bravo con le parole ma voglio farti sapere che io per te ci sarò sempre pure se non ti vedo con i miei occhi ma sappi che sei nella mia anima». Sofia, Anna, Manuela e Mery: «Ventu, eri la nostra prima donna e il nostro piccolo grande uomo, dovevamo fare tante cose, tanti progetti che ora tocca a noi realizzare per te, non vogliamo dimenticarti, né ricordati perché resterai in vita con noi. Sofia ha ancora le tue scarpe e le metterà ogni giorno per camminare con te. Sappiamo che avresti voluto una statua ma te ne sei andato troppo presto e senza preavviso, vivi per sempre». La spalla destra di Joseph, Hakim: «Avremmo potuto conoscere terre inesplorate e girare il mondo, noi due insieme come sempre, abbiamo passato momenti indelebili che ricorderò per sempre, la tua accoglienza e la tua bontà sono uniche nel suo genere, ti prometto che starò per sempre con il tuo unico vero amore il boss G.V.».

La «sorella» Elisa conclude: «Joseph è quell’amico che tutti vorrebbero nella propria vita perché ti sa fare stare bene. Così ha sempre fatto con me. Lui riusciva a farmi stare bene, sempre. Lo ricorderò come quell’amico, quel fratello che avrebbe fatto di tutto per vedermi ridere, a costo di non ridere lui. Rimarrà sempre impresso, perché una persona come lui non svanisce nel tempo».

M.V.

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