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Montechiarugolo

Riccardo, il gigante buono è scomparso a ventinove anni

Riccardo Ruzzi

di Michele Ceparano

23 Gennaio 2022,03:01

Montechiarugolo Per le tantissime persone che lo conoscevano e che, di persona e sui social, lo hanno ricordato con affetto, era il gigante buono. Perché Riccardo Ruzzi, scomparso venerdì a causa di un male incurabile ad appena ventinove anni, era alto un metro e novantacinque. Ma della sua forza fisica faceva buon uso. La utilizzava, infatti, per lavorare e aiutare gli altri.

A Tortiano di Montechiarugolo, dove abitava, era conosciutissimo. Ma non solo lì. In tutti i posti in cui questo giovane sempre sorridente e disponibile era stato, si era fatto apprezzare. A partire dal Prosciutto Bar dell'Eurotorri, il bel locale all'interno del centro commerciale di San Leonardo noto per le eccellenze del nostro territorio. In quel posto Riccardo aveva lavorato fino a qualche anno fa e dietro al bancone non era rimasto impresso ai clienti solo per il suo fisico imponente, ma soprattutto per la sua educazione e simpatia.

«Era un ragazzo semplice e responsabile - lo ricorda il padre Giorgio -. Non era uno che ci faceva preoccupare. Ha sempre lavorato e si è impegnato».

Dopo l'esperienza all'Eurotorri, Riccardo aveva lavorato nei salumi, alla Sagem di Traversetolo, e da qualche tempo era stato assunto allo scatolificio Me-Cart di Corte Tegge, in provincia di Reggio. Lavori diversi che aveva affrontato con grande impegno, lasciando un segno, come testimonia il ricordo dei colleghi che lo hanno conosciuto in questi anni.

Come tanti giovani aveva anche delle passioni. Infatti, stravedeva per il Parma calcio e al Tardini non mancava mai. Custodiva gelosamente la maglietta della squadra crociata e la sciarpa gialloblù, i colori che lui tanto amava, lo accompagnerà anche in questo ultimo viaggio terreno.

Il funerale di Riccardo, infatti, verrà celebrato domani alle 15,30 con partenza dalle Sale del commiato Ade di Parma per il Tempio di Valera. Insieme allo sport, però, da persona sensibile qual era, amava molto anche gli animali, specie i cani e i gatti.

«Amava la vita ed era molto contento di ciò che aveva. Voglio ringraziare tutti, dal personale medico e paramedico che ha fatto ogni sforzo per salvarlo ai tanti che ci sono stati vicini» aggiunge la mamma Lorella.

Vicini a lei e al papà Giorgio, ci sono Michele, il fratello di Riccardo, i parenti e i tanti amici che il 29enne scomparso aveva saputo conquistare con la sua semplicità e la sua simpatia.

Insieme a loro c'è anche la compagna Roberta che porta in grembo il suo bambino. «Riccardo avrebbe desiderato arrivare ad aprile - conclude la mamma Lorella - per vedere suo figlio che voleva chiamare, e che si chiamerà, Francesco».

Michele Ceparano

© Riproduzione riservata

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