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INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO

Tribunale di Parma, maglia nera in regione per la carenza di personale amministrativo: -26,6%

Tribunale di Parma, maglia nera in regione per la carenza di personale amministrativo: -26,6%

di Georgia Azzali

23 Gennaio 2022,03:01

Non si fa rumore, si fanno affari. La 'ndrangheta lo sa da più di trent'anni che questa terra ricca e laboriosa può garantire lavoro. Lavoro e fiumi di soldi. Ma con il passare degli anni gli appetiti si sono fatti sempre più voraci. Fino alla metamorfosi. Alla 'ndrangheta che si fa impresa. L'inchiesta Aemilia e le condanne ormai definitive, anche per diversi imputati residenti a Parma e provincia, hanno scoperchiato il vaso di Pandora. E non si può più parlare di infiltrazioni. Parole nette, quelle della procuratrice generale reggente Lucia Musti, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Bologna: «Il distretto dell’Emilia Romagna è, a buon titolo, un distretto di mafia. Dobbiamo evidenziare che all’iniziale infiltrazione delle mafie nella nostra regione è succeduto l’insediamento, fino all’attuale radicamento».

Da Aemilia in poi le maxi indagini si sono susseguite. E anche le sentenze, come quella della Corte di assise di appello che ha ribaltato il giudizio di primo grado, infliggendo quattro ergastoli per due omicidi del 1992, anche al boss Nicolino Grande Aracri. «E' evidente - sottolinea Lucia Musti nella sua relazione - che non è più questione di presenza di mafiosi, di diffusione di mentalità, ma piuttosto di condivisione del metodo mafioso anche da parte di taluni cittadini emiliano-romagnoli, imprenditori, cosiddetti colletti bianchi, ovverosia professionisti, i quali hanno deciso che “fare affari” con la 'ndrangheta è utile e comodo. Alla condivisione è seguita la nascita di un metodo nuovo mafioso autoctono dell’Emilia Romagna, che risente fortemente del territorio che annovera numerose eccellenze anche mondiali che hanno fatto dell’Emilia Romagna una “preda ambita”».

Personale in forte affanno

Ma per far funzionare la macchina complessa della giustizia serve anche il personale amministrativo. Assistenti giudiziari, funzionari, cancellieri, dirigenti, solo per citare alcune figure, che a Parma sono una chimera. Scorrendo la relazione del presidente della Corte d'appello di Bologna, Oliviero Drigani, si scopre che tra i tribunali della regione il nostro è quello con la maggiore carenze di organico: -26,67%. Fanno peggio solo il tribunale dei minori, con una scopertura addirittura del 40%, la Corte d'appello che ha una carenza del 34,35% e il tribunale di Sorveglianza del 33,33%.

Allarme giudice di pace

In particolare, per quanto riguarda l'ufficio del giudice di pace di Parma, la situazione è drammatica: manca il 50% del personale amministrativo. Ma anche sul fronte magistrati non va molto meglio, perché ne sono presenti 8 su 20. Tuttavia le pendenze sono diminuite del 25%.

Fallimenti e cause civili

Su tutta l'attività ha pesato l'emergenza Covid, ma a Parma, secondo quanto segnalato dal presidente del tribunale di Parma, Pio Massa, al presidente della Corte d'appello in vista della stesura della relazione, «la ripresa dell'attività è stata ostacolata dalla sopravvenuta carenza concreta di organico di magistrati, per diverse cause». Tra il 30 giugno 2020 e il 30 giugno 2021 si è registrato un miglioramento per il fallimentare, tuttavia Parma registra tuttora il massimo distrettuale di pendenze oltre i 30 mesi in questo settore, ossia il 44,1%. Progressi anche sul fronte degli affari contenziosi, tuttavia le pendenze oltre i 30 mesi (32,8%) sono le più alte in regione. Nei settori lavoro-previdenza e assistenza i fascicoli che giacciono da più di due anni e mezzo sono rispettivamente il 15,3% e il 18,4%.

Settore penale

Sulla durata dei processi penali monocratici, Parma non ha la rapidità di Ferrara e Ravenna, ma se la cava meglio di Rimini e Piacenza, però 468 dibattimenti su 1780 in totale hanno richiesto oltre due anni. Per quanto riguarda i procedimenti collegiali, invece, 20 processi su 69 sono stati chiusi entro sei mesi, ma per altri 24 ci sono voluti oltre due anni, mentre 17 hanno richiesto da uno a due anni e 8 da sei mesi a un anno.

Ma, al di là dei numeri, sia per il civile che per il penale personale cercasi.

Georgia Azzali

© Riproduzione riservata

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