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Auto elettriche, dove fare un "pieno" a Parma: la mappa delle colonnine

Auto elettriche: ecco dove fare un pieno di energia: la mappa delle colonnine

di Pierluigi Dallapina

24 Gennaio 2022,03:01

Una ragnatela sempre più fitta ed estesa. Si tratta della rete di ricarica delle auto elettriche che negli ultimi anni ha visto spuntare colonnine un po' ovunque in città, sia per volontà del Comune, che ha concesso gli spazi gratuitamente, che dei privati, come centri commerciali, ristoranti e concessionarie. La voglia di auto elettriche aumenta (+107% sul 2020 a livello nazionale), ma i numeri assoluti sono ancora bassi. A Parma e provincia nel 2020 (ultimo dato disponibile) sono state immatricolate 11.261 autovetture, di cui solo 181 completamente elettriche, 1.648 ibrido/benzina e 236 ibrido/gasolio (dati Aci). Su 297.019 veicoli circolanti nel Parmense gli elettrici sono 339, gli ibrido/benzina 4.787 e gli ibrido/gasolio 549.

Fare il pieno in città

Al momento, ricorda il settore Mobilità ed energia del Comune, in città sono presenti 69 colonnine pubbliche di cui 11 fast e 48 quick, ma l'obiettivo dell'amministrazione è più ambizioso: entro fine mandato spera di avere nel cassetto i progetti approvati di tutte le 81 colonnine previste nel piano delle installazioni.

A quella manifestazione di interesse (pubblicata a fine 2019) è seguita una graduatoria. Prima classificata è stata Be Charge che in 30 siti ha installato 50 colonnine di
ricarica di cui: 9 fast (quelle a ricarica veloce con potenze superiori ai 75 kw) e 41 quick (con potenza fino a 22 kw).

Seconda classificata è EnerMia, che ha installato 9 colonnine (6 devono essere attivate entro febbraio e 3 sono in cantiere), di cui 2 fast e 7 quick. In totale però EnerMia installerà 21 punti di ricarica.

Poi c'è IrenGo, le cui 10 colonnine sono state potenziate nell’ultimo biennio, passando da 11 a 22kW. Presente anche Enel con 10 colonnine che corrispondono a 20 punti di ricarica: 8 «Juice Pole» (fino a 22 kW in corrente alternata) e 2 «Juice Pump» (fino a 50 kW in continua).

Facendo un confronto fra le colonnine di ricarica e le tradizionali stazioni di rifornimento, non c'è partita. Sul sito «Osservaprezzi» del Mise sono elencate 77 stazioni. Facendo una media (prudenziale) di 6 pompe a stazione, il risultato è di 462 punti di rifornimento contro un'ottantina di colonnine.

Come funzionano

La parola chiave è interoperabilità, sia nella ricerca della colonnina più vicina che nel pagamento della ricarica. Al momento ogni fornitore ha la sua App, oppure un card Rfid. «Abbiamo chiesto agli operatori che si dotino di una piattaforma unica, che consenta di visualizzare tutte le colonnine presenti», anticipa Tiziana Benassi, assessore alla Mobilità.

Chi guida elettrico ha un approccio diverso quando si tratta di ricaricare. Molti fanno «biberonaggio»: tutte le volte che ne hanno la possibilità attaccano l'auto alla ricarica. Nessuno aspetta di andare in riserva e nessuno fa il pieno.

Ma quanto costa ricaricare l'auto elettrica? Dipende dall'operatore e dal tipo di colonnina. Be Charge fa pagare 50 centesimi al kWh nelle colonnine fast (potenza massima fino a 75 kW) e 45 cent nelle quick (fino a 22 kW). EnerMia, sulla App, propone 40 centesimi al kWh nelle quick già attive nel Modenese, mentre IrenGo (che ha tutte colonnine quick) fa pagare 39 centesimi al kWh.

Prezzi bloccati e frazioni

«Gli operatori che hanno partecipato al nostro bando hanno accettato di tenere i prezzi bloccati per due anni dal momento del collaudo della colonnina di ricarica», aggiunge l'assessore, per poi ricordare che il Comune «non dimentica le frazioni». A breve saranno infatti installate colonnine anche a Vicofertile, San Pancrazio e Corcagnano.

Pierluigi Dallapina

Clicca per vedere la mappa della distribuzione delle colonnine a Parma


© Riproduzione riservata

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