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TORRILE

Il ponte di Gainago resta chiuso. E gli agricoltori protestano

Il ponte di Gainago resta chiuso. E gli agricoltori protestano

di Chiara De Carli

24 Gennaio 2022,03:01

Ancora chiuso, con oltre un mese e mezzo di ritardo sulla data annunciata, il ponte carrabile tra via Malcantone e via Gombia, e nella frazione torrilese di Gainago monta la protesta per il disagio causato agli agricoltori che, per raggiungere campi e stalle, si devono spostare con trattori e camioncini. All’avvio dei lavori, lo scorso ottobre, era stata annunciata la riapertura per il 3 dicembre ma le reti che bloccano il passaggio sono ancora al loro posto.

«Dalla fine di ottobre, per raggiungere via Malcantone da via Gombia è necessario passare da via Repubblica e via Burla, con un notevole allungamento del tragitto, oppure da via Gramsci, passando in questo caso davanti al bar e sull’argine», spiega Fernando Piccinini. A questo problema si aggiunge quello ancora irrisolto dei tir che imboccano via Gramsci. «Se si incrociano su via Gombia con un camioncino, come ad esempio quelli che trasportano il latte, non si muove più nessuno fino all’arrivo del carro attrezzi perché non c’è spazio di manovra», aggiungono i residenti. A rispondere alle lamentele sono il sindaco Alessandro Fadda e il vice Antonio Gentile. «I lavori sono stati sospesi il 9 dicembre a causa di avverse condizioni meteo legate alle basse temperature che non consentono la corretta maturazione del calcestruzzo in un’opera, per di più, soggetta a verifica antisismica. Il 26 gennaio ci sarà un incontro tra i tecnici per programmare la ripresa dei lavori dal 31 gennaio. Abbiamo iniziato l’intervento in autunno pena il rischio di perdere le risorse stanziate dal ministero dell’Interno per questo tipo di interventi. Il Comune, ha ricevuto 140mila euro, dei quali 32mila destinati al ponte di Gainago, che consentiranno di sistemare anche il ponte sul Galasso di via Bezze e via Verdi a San Polo. Per non perdere quelle risorse, fondamentali per la messa in sicurezza delle nostre strade e infrastrutture, era necessario progettare e iniziare i lavori prima della fine del 2021. E così abbiamo fatto, consci dei rischi ma convinti che la sicurezza debba sempre essere messa al primo posto».

C.D.C.

© Riproduzione riservata

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