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Aveva 56 anni

Addio al sorriso di Elena Borchini

Addio al sorriso di Elena Borchini

di Maria Chiara Pezzani

25 Gennaio 2022,03:01

Langhirano Si era trasferita 25 anni fa sulle colline langhiranesi, in quel podere immerso nel verde, lontano da tutto, dove aveva potuto coltivare il suo sogno. Se n’è andata a soli 56 anni Elena Borchini, originaria di Parma e langhiranese d'adozione, titolare dell’Agriturismo Podere Doglio a Costa di Castrignano. Un luogo che aveva creato da sola, un passo alla volta, con le sue forze.

Aveva sistemato quel rustico avvolto dalla natura e lì aveva dato vita all’agriturismo e B&B, condotto insieme al compagno Enrico Loreti, apprezzato da tante persone provenienti da tutt’Italia negli anni, colpiti dalla bellezza della natura circostante e dalla sua attenzione e cura nei confronti degli ospiti.

La natura era la sua passione e per questa aveva deciso di cambiare vita. Una scelta che lei stessa aveva raccontato in un articolo a lei dedicato sulla «Gazzetta di Parma» nel 2008. «Il grande passo l’ho compiuto nel ‘95 quando ho acquistato il podere - raccontava -: me ne sono innamorata appena l’ho visto, incastonato tra i monti con una vista impareggiabile. All’inizio c’era poco, ho fatto tutto da sola trasformandomi in muratore, falegname, imbianchino, elettricista, e soprattutto giardiniere, la mia grande passione».

La cura della terra e l’attenzione alla biodiversità, la coltivazione dei prodotti biologici, gli alberi da frutto di varietà antiche. E poi il suo amato roseto, con 200 varietà diverse di rose, profumi e colori e il giardino con le tantissime erbe officinali. Un luogo dove aveva messo a frutto anche i suoi studi da insegnante, aderendo all’iniziativa «fattorie didattiche», attraverso le quali trasmettere ai bambini la sua passione.

Amante della natura, si è sempre circondata di animali, di cani e di gatti (oggi sono undici).

Dal 2008 era volontaria dell’Assistenza pubblica di Langhirano, che oggi la ricorda, stringendosi alla famiglia, assieme alle tante persone che l’anno conosciuta. «Elena era la persona più buona del mondo, sempre pronta ad aiutare gli altri; un carattere forte, determinato come ha dimostrato nella tenacia con cui ha costruito la sua vita - racconta l’amica Sonia Ruggeri -. Le sue amiche erano come sorelle e per me lei era un punto di riferimento. Per qualsiasi cosa lei c’era, Elena sapeva fare di tutto». Tante le serate trascorse insieme, gli aneddoti che raccontano la sua forza, quella tenacia che resterà un esempio, e un’ispirazione, per chi vuole cambiare la propria vita. Una tenacia che ha sempre avuto: «Ti abbiamo incontrata nell'età dell'adolescenza, periodo difficile e di cambiamenti per definizione, ma tu nonostante la giovane età avevi già le idee chiare - ricordano le compagne di classe dell'allora istituto magistrale Sanvitale -. Ci piacevano la tua vena artistica, i tuoi disegni, la tua mente critica e il tuo pensiero non allineato, la tua visione aperta sul mondo e il tuo amore per la natura e per gli animali. Ci siamo perse di vista ma siamo sicure che questi nobili tratti non ti hanno mai abbandonata». Perché Elena rimarrà per tutti «la ragazza elegante» che ti accoglieva con il sorriso.

© Riproduzione riservata

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