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Tonella, il prof che è entrato nel cuore di generazioni di studenti

Tonella, il prof che è entrato nel cuore di generazioni di studenti

26 Gennaio 2022,03:01

Per lui l’insegnamento non era una professione, ma una missione. Gian Carlo Tonella, per tanti anni mitico e amatissimo docente dell’istituto Rondani, è deceduto nei giorni scorsi all’età di 89 anni, attorniato dall’affetto dei suoi cari e dalle cure sempre attente prestatigli del medico di famiglia, Andrea Zorandi.

Nativo di Fontanellato, di antica e patriarcale famiglia di agricoltori, Gian Carlo si laureò brillantemente in Scienze agrarie all’Università di Bologna. Neo laureato, gli fu affidata dal Consorzio agrario provinciale l’agenzia di Pontetaro, dove fu stimato e apprezzato dalla vasta clientela per la grande professionalità, la competenza e la gentilezza nei confronti di tutti. Nel 1959 il matrimonio con Carla Curti e la decisione di abbandonare la gestione dell’agenzia del Consorzio per dedicarsi all’insegnamento, che fu sempre la sua prima scelta di vita.

Dopo qualche anno di docenza in un istituto tecnico di Milano, approdò al Rondani dove insegnò per tanti anni agraria, economia ed estimo a generazioni di futuri geometri che stravedevano per quel prof. Perché Tonella, oltre insegnare le materie scolastiche, fu per molti anche un maestro di vita grazie alla sua saggezza e a quello stile da galantuomo ancorato a taluni irrinunciabili valori che fin da giovane gli trasmise la famiglia.

Era adorato dai suoi ex allievi che, quando lo incontravano per strada, lo festeggiavano e lo abbracciavano come se si fosse trattato di un amico. Anche perché Tonella, più che un docente, è stato un amico vero per i suoi allievi che, grazie a lui, affrontavano preparatissimi gli esami e molti dei quali, su suo suggerimento, proseguirono gli studi universitari.

Era anche un atleta, Gian Carlo, infatti praticò fino all’età di 75 anni karate e raggiunse l’ambito traguardo di cintura nera, come pure era un appassionatissimo dell'opera lirica oltre che un grande verdiano. Non mancava alle prime al Regio con la moglie come pure a quelle della Scala.

Di famiglia contadina, non poteva non essere un appassionato della propria terra: nella sua casa di Pontetaro aveva ricavato un bellissimo giardino che curava con passione e nel quale, in estate, riceveva gli amici per piacevoli momenti di relax.

Era legatissimo alla famiglia: alla moglie Carla, ai figli Barbara, docente del Melloni, e a Marco, titolare della gelateria «Harnold’s» di via Gramsci, e agli adorati nipoti Martina, Chiara, Aurora e Riccardo. Come era pure molto legato al fratello Giacomino.

Il funerale si terrà stamattina alle 11 nella chiesa parrocchiale di Pontetaro, poi al cimitero della Villetta dove la salma riposerà nella tomba di famiglia.

Lorenzo Sartorio

© Riproduzione riservata

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