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ARIA INQUINATA

Parma ancora sotto la cappa di smog Continua lo stop ai diesel Euro 4

Parma ancora sotto la cappa di smog Continua lo stop ai diesel Euro 4

di Pierluigi Dallapina

27 Gennaio 2022,03:01

Niente pioggia, di neve neanche a parlarne e in più non c'è vento. L'aria è ferma. Insomma, le condizioni meteo giocano a sfavore dei nostri polmoni, perché è più di una settimana che in pianura i livelli di smog sono sopra i livelli di guardia. Il picco delle polveri sottili (Pm10) è stato toccato mercoledì 19, quando le centraline dell'Arpae hanno registrato 69 microgrammi per metro cubo. Dal 18 gennaio si assiste invece ad una serie ininterrotta di sforamenti: il limite di Pm10 è di 50 microgrammi per metro cubo.

Le previsioni non promettono nulla di buono: l'alta pressione terrà alla larga pioggia e vento anche nei prossimi giorni, lasciando il posto a foschia e nebbia. Per questo motivo viene prorogato, per l'ennesima volta il «bollino rosso Arpae», che fa scattare le misure emergenziali per la qualità dell'aria. Misure decise dal Comune in accordo con il Pair della Regione.

«A seguito delle proiezioni di Arpae relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri del Pm10, sono prorogate le misure emergenziali che prevedono lo stop ai diesel Euro 4, fino a venerdì 28 gennaio compreso». Così si legge nel bollettino diramato ieri mattina dal Comune che, ancora una volta, blocca la circolazione anche dei diesel Euro 4 all'interno dell'anello delle tangenziali.

I bollettini

Il primo bollettino che annunciava l'entrata in vigore delle misure emergenziali, decise per provare a rendere meno inquinata l'aria, è stato spedito il 12 gennaio. Da allora è stato puntualmente prorogato, perché le condizioni atmosferiche non sono mai migliorate. Cioè, la pioggia non ha mai lavato l'aria e il vento non l'ha mai pulita e rimescolata. Da inizio anno sono stati dieci i giorni in cui in città è stato superato il limite del Pm10, che da martedì 18 non è mai tornato sotto i 50 microgrammi per metro cubo.

Il limite annuale degli sforamenti non deve superare i 35 giorni.

I divieti

Le misure emergenziali prevedono che, dalle 8.30 alle 18.30, dentro l'anello delle tangenziali sia vietata la circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4, oltre ad altre limitazioni, che comprendono l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17°, il divieto di accendere falò o barbecue.

Sono inoltre confermate le limitazioni al traffico dalle 8.30 alle 18.30 per i veicoli più inquinanti: benzina pre Euro, Euro 1 e Euro 2, cicli e motocicli pre Euro ed Euro 1, oltre che per i veicoli bifuel omologati pre Euro ed Euro 1.

Le previsioni

Le previsioni per i prossimi giorni non sono confortanti. L'alta pressione non mollerà, almeno sul Nord Italia. Tra venerdì e sabato potrebbe esserci un peggioramento al Centro Sud, mentre nell'Italia settentrionale non dovrebbe piovere. Almeno non su Parma, stando alle previsioni dell'Osservatorio meteorologico dell'Università. «L'alta pressione ha chiuso i rubinetti. L'ultima vera pioggia, pari a 36 millimetri, è caduta tra il 5 e il 6 gennaio, mentre il 20 è caduto solo un millimetro. Un possibile peggioramento è atteso per il 6 febbraio», afferma Paolo Fantini, dell'Osservatorio meteo. «Senza pioggia e vento, in pianura si accumulano gli inquinanti». Per respirare, e vedere un po' di sole, bisogna salire sull'Appennino, sopra i 600 metri.

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Oppilif Izzotreb

    27 Gennaio 2022 - 11:17

    Veramente utile… Ma nessuno è in grado di rendersene conto, fra i ns strateghi in comune.

    Rispondi

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