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Lettera al Direttore

Green pass e vaccinazione

lettera al direttore

di Giuseppina Tortora

28 Gennaio 2022,17:30

Gentile direttore,
voglio aggiungere la mia segnalazione per la mia difficoltà nel ricevere il green pass da guarigione da parte dell’Asl. Ho fatto il tampone antigienico in casa l'1 gennaio. In quanto sintomatica la farmacia non mi ha permesso di recarmi da loro. Il mio risultato è stato positivo, trasmesso al medico di base che ha inoltrato la segnalazione. Chiamata dall’Asl per fare il tampone l’11 gennaio a Vaio. Risultato per fortuna negativo, dopo 10 giorni normale. Perché non mi hanno chiamato prima? Il 12 gennaio avevo la prenotazione per la terza dose che ovviamente ho annullato. Unico documento che mi è stato inviato green pass per 72 ore. Ho chiesto delucidazioni e mi hanno risposto via mail che era necessario effettuare un tampone in farmacia o in un laboratorio privato (se asintomatici) per attestare la positività. E allora, mettetevi d’accordo, in questa farmacia o laboratorio ci posso entrare con i sintomi si o no? A dire il vero, le persone che hanno risposto sia al telefono che via mail, sono state gentili e sollecite nella risposta. Non è a loro che addebito il malfunzionamento del sistema. Ora dunque ho già ricevuto sms che dall'1 febbraio scade il green pass e per riattivarlo mi hanno detto che devo fare il vaccino. Dopo 2O giorni dal covid?
Ma scherziamo? Altre mie conoscenze sono nella stessa condizione, spero vivamente che si svegli qualcuno che ancora sta dormendo sugli allori e non è il momento.

Sissa Trecasali, 27 gennaio

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • maribett

    29 Gennaio 2022 - 09:04

    Siamo ormai in troppi e da troppo tempo a chiedere, inascoltati - spiegazioni e chiarimenti plausibili e soluzioni alla nostra Ausl: per il green pass, per le vaccinazioni domiciliari, per l'impossibilità di contattare gli uffici, per le inutili lungaggini burocratiche - che ci sono sempre state, ma che in questo periodo sono ancora più evidenti e inaccettabili - per il portale ausl che non funziona, ecc. Non chiediamo l'elemosina, ma di esercitare un diritto "sacrosanto", di cui ogni cittadino è titolare. Ma l'Ausl fa "orecchie da mercante" dando risposte elusive, non conformi, o non dandone affatto. Credo che sia ora che chi di dovere si dia una mossa, mettendo al centro del proprio interesse, sempre e comunque, la vita e la salute delle persone (che fra l'altro contribuiscono a pagare il suo compenso).

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