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Società italiana di pediatria

Rischi e sintomi del Long Covid: a Parma visitati oltre 600 bambini

Rischi e sintomi del Long Covid: a Parma visitati oltre 600 bambini

di Mara Varoli

10 Febbraio 2022,03:01

Stanchezza, perdita di memoria, dolori addominali, nausea e tanto altro: questi i sintomi del long Covid. E i nostri figli non ne sono esclusi. A Parma dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus sono oltre 15 mila i minori che hanno contratto l'infezione da Sars-CoV-2. E ora saranno visitati più di 600 under 18 per identificare i fattori di rischio per lo sviluppo del long Covid e per definire una modalità di gestione personalizzata.

«Visitare tutti i bambini e gli adolescenti con una diagnosi sospetta o provata di Covid dopo 4 settimane dalla fase acuta dell’infezione per verificare la presenza di possibili sintomi di long Covid». Questa la raccomandazione della Società italiana di pediatria (Sip) e di Susanna Esposito, direttore della Clinica pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla dell'Azienda ospedaliero-universitaria e responsabile del Tavolo tecnico Malattie infettive e Vaccinazioni della Società italiana di pediatria.

Una raccomandazione necessaria per identificare precocemente il disagio dei più piccoli e gestire i sintomi a lungo termine dell’infezione da Sars-CoV-2, racchiusa in un documento di Consenso che invita a programmare, anche in assenza di sintomi, un ulteriore controllo dopo 3 mesi dalla diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 per confermare «che sia tutto normale o per affrontare i problemi emergenti», sottolinea la professoressa Esposito. Le raccomandazioni sono state redatte dalla Sip, su proposta del suo Tavolo tecnico Malattie infettive e Vaccinazioni e della Società italiana di Malattie respiratorie infantili (Simri). Il documento è rivolto alle famiglie e ai pediatri.

Ma che cosa è il long Covid? «Si parla di long Covid dopo tre mesi dalla diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 in presenza di sintomi che perdurano da almeno 2 mesi e non possono essere spiegati da un’altra diagnosi - risponde Susanna Esposito -. Ed è importante valutare la possibile presenza di sintomi al termine della fase acuta tra la quarta e la dodicesima settimana. Come per gli adulti, anche per i bambini uno dei sintomi più comuni riscontrato nei lavori scientifici è l’affaticamento persistente che riportano fino all’87% dei pazienti con long Covid. Altri sintomi ai quali prestare attenzione sono cefalea, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, dolore addominale, mialgia o artralgia, dolore toracico persistente, mal di stomaco, diarrea, palpitazioni cardiache e lesioni cutanee. I sintomi neuropsichiatrici persistenti sembrano essere i disturbi più comuni nei bambini e negli adolescenti che hanno avuto il Covid-19».

Sintomi che possono manifestarsi da soli o combinati tra loro. Possono essere passeggeri o intermittenti: «La sintomatologia da long Covid si verifica anche in soggetti che hanno avuto un’infezione acuta asintomatica o paucisintomatica - continua la professoressa Esposito. Queste manifestazioni, infatti, sono solo in parte legate al danno tessutale dovuto alla presenza del virus. In massima parte sono la conseguenza dello stress causato dalla pandemia, indipendentemente dall’azione patogena del virus».

«Sul long Covid è stato avviato lo studio Isaric, promosso dall’Università di Oxford in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e coordinato in Italia dall’Unità Operativa Clinica pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - ricorda Susanna Esposito -. L’obiettivo dello studio è quello di valutare le conseguenze fisiche e psicosociali a breve e lungo termine che la malattia può provocare nei bambini e nei ragazzi considerati "guariti" dall’infezione acuta, indipendentemente dalla presenza e dalla gravità dei sintomi. Il progetto consiste nella compilazione di un questionario volto a valutare la qualità della vita percepita e raccogliere le informazioni generali sullo stato di salute. Possono partecipare all’indagine tutti gli under 18 che negli ultimi tre mesi siano risultati positivi al tampone, anche se con sintomi lievi. Dal 1 febbraio, data in cui abbiamo iniziato a visitare i bambini e i ragazzi con recente Covid per l’identificazione precoce dei casi di long Covid, all'Ospedale di Parma ne abbiamo visitati più di 100. E l’obiettivo è valutarne almeno 600». 

Clicca qui per guardare il grafico "Sintomi del Long Covid in bambini e adolescenti"

© Riproduzione riservata

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