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Tre «incursioni» a scuola nel giro di pochi giorni: rubati anche sei pc

Tre «incursioni» a scuola nel giro di pochi giorni: rubati anche sei pc

27 Febbraio 2022,03:01

Fornovo Tre incursioni nottune nei plessi delle scuole dell’istituto comprensivo Malerba, nel giro di una settimana. Tre macchinette del caffé scassinate per rubare le monetine, sei pc portatili sottratti.
Una grave sequenza di scorrerie che mettono insieme il furto e il vandalismo e che, al netto del valore economico del «bottino», risulta un forte e chiaro campanello di allarme, ancor più forte quando ad essere presa di mira è la scuola.
A denunciarlo è il dirigente Giacomo Vescovini che attraverso il suo intervento sulla questione, rivolge un accorato appello alla comunità. «Non siamo certo l’unico istituto che subisce queste scorrerie, ma il fatto di colpire la scuola di un paese come Fornovo- afferma il dirigente - che ha assolutamente bisogno di poter contare su un luogo sicuro per i bambini e i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, di un luogo accogliente, di un luogo che forma i cittadini del futuro con tutte le risorse che oggi si possono mettere a disposizione delle nuove generazioni, è particolarmente odioso e grave. Non sono tanto tre macchinette rotte o sei portatili sottratti alla scuola ciò che deve suscitare disgusto e una reazione di orgoglio della cittadinanza fornovese, ma l’aver violato la scuola di tanti ragazzi, dei giovani figli della comunità: la scuola è un luogo sacro, di una sacralità laica, passatemi l’espressione, che dissipa steccati religiosi e ideologici, dove tutti coloro che vi vengono accolti quotidianamente sono considerati beni preziosi. Una comunità non può abbandonare questo luogo - continua Vescovini - non può lasciarlo alla mercè di chi, senza pudore, ne fa la giostra delle sue scorrerie becere e ignoranti; una comunità, in tutte le sue espressioni, deve sapere dare risposte sul piano della tutela del bene pubblico, del rispetto della legalità, della promozione di percorsi educativi di qualità».
«La scuola, da parte sua, è pronta a questo impegno: lo ha già dimostrato e lo sta dimostrando con la presenza e l’attenzione costante dei suoi componenti verso bambini e ragazzi, andando oltre l’approccio freddamente didattico, ma mettendo in campo tutte le risorse emotive, l’empatia, l’approccio pedagogico sicuro. La scuola ha messo in campo anche nuove risorse a disposizione dei suoi ragazzi e bambini per favorire gli apprendimenti e consentire a tutti di fare progressi in modo da acquisire la dotazione adeguata per presentarsi alle sfide future nel campo formativo o lavorativo. Quello dell’Istituto Luigi Malerba diventa un appello a tutta la cittadinanza fornovese: nelle vostre azioni, nei commenti, nelle scelte, nel dialogo coi figli fate che la scuola sia amata, fate apprezzare la necessità della sua presenza, fate cogliere come debba essere un anello forte della comunità, senza il quale la comunità si sgretola a partire dalle generazioni più giovani».
Prosegue Vescovini: «In molte espressioni del nostro Istituto, tutti questi obiettivi di convivenza serena e produttiva, di quotidianità fatta di relazioni costruttive, di percorsi di crescita condivisi sono già presenti: in alcuni nostri plessi c’è già questo clima assolutamente ideale dove bimbi e ragazzi sono parte integrante di una comunità educante che va oltre le mura dell’edificio scuola. Sono gli stessi ingredienti che dobbiamo ricreare anche nel capoluogo: lo sforzo per Fornovo, ora e per i prossimi anni, deve essere questo. E anche a Fornovo - prosegue il dirigente - ci sono segnali incoraggianti: la volontà dichiarata da parte dell’amministrazione, e assolutamente sostenuta dalla scuola intera, di costruire un nuovo edificio per la scuola secondaria, la costruzione della palestra, la costruzione di una nuova mensa, l’efficientamento energetico e antisismico del plesso di scuola primaria va nella direzione di mostrare a Fornovo che c’è attenzione e cura verso i nostri giovani, che si vuole investire su di loro e che anche attraverso strumenti, spazi e locali nuovi c’è l’intenzione di dare qualità alla loro vita e al loro percorso di crescita», conclude il dirigente.
Do.C

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