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IL CASO

Soldi spariti dal conto di un condominio: condanna bis per l'amministratrice

Soldi spariti dal conto di un condominio: condanna bis per l'amministratrice

22 Aprile 2022,03:01

Un mese esatto. E si è ritrovata davanti a un giudice. Ancora sul banco degli imputati, Simona Salati, fino a qualche anno fa amministratrice di condominio con decine e decine di palazzi da gestire. Anche ieri si è ripetuto lo stesso film: soldi travasati dal conto di un palazzo (almeno secondo l'accusa) e condanna a 8 mesi e 450 euro di multa per appropriazione indebita aggravata. A fine marzo la pena era schizzata a 4 anni, ma allora c'erano le denunce di 18 condomini e 400mila euro spariti, ieri si trattava di un unico immobile di Sorbolo. La cifra improvvisamente evaporata? 6.000 euro tra dicembre 2015 e gennaio 2017. Il pm Marirosa Parlangeli aveva chiesto la condanna a 1 anno, ma il giudice Orsi ha fatto anche scattare l'interdizione dalla professione per 8 mesi. «La pena è inferiore a quella richiesta dal pubblico ministero: ciò mi fa pensare - sottolinea Fabrizio Carletti, difensore della Salati - che alcune nostre argomentazioni siano state accolte. Leggeremo le motivazioni, ma certamente faremo appello».

Anche per proprietari e inquilini del condominio di Sorbolo la tempesta si era scatenata improvvisamente: i primi solleciti per le bollette non pagate, la ditta di manutenzione dell'ascensore che aveva cominciato a battere cassa, poi anche la compagnia assicurativa che si era fatta avanti per una rata non saldata. Eppure i condomini sapevano di aver versato le spese e, nel caso di qualcuno moroso, l'amministratrice avrebbe avuto comunque l'obbligo di procedere contro.

Che fare, dunque? La cosa più immediata e semplice (in teoria): chiedere all'amministratrice di convocare un'assemblea straordinaria per chiedere chiarimenti su ciò che stava accadendo. Peccato che, passati venti giorni, non era arrivata alcuna risposta. Così, il 24 maggio 2017 fu convocata una riunione per revocare l'incarico alla Salati e allo stesso tempo nominare un nuovo amministratore. Che provò a chiedere un appuntamento alla collega per poter avere la documentazione del condominio, ma non ci fu alcuna risposta.

Dovette provvedere da solo a ricostruire cosa era successo nell'ultimo anno: emersero le bollette e le fatture non pagate, ma anche - secondo l'accusa - 6.000 euro di ammanchi dal conto corrente condominiale. Soldi fuoriusciti per prelievi o bonifici che la Salati avrebbe fatto a suo favore. E i condomini, attraverso il nuovo amministratore, avevano provato ancora a chiedere spiegazioni su quella bizzarra contabilità. Ma poi non è rimasta altra via che la denuncia.

G.Az.

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