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TORRILE

25 aprile, l'amara sorpresa: vandali nella sede dell'Anpi

25 aprile, l'amara sorpresa: vandali nella sede dell'Anpi

di Chiara De Carli

26 Aprile 2022,03:01

Una sorpresa amarissima proprio nella giornata del 25 aprile. Ieri mattina, andando a prendere nella sede di via Verdi la bandiera per presenziare alla commemorazione, i volontari dell’Anpi di Torrile hanno scoperto che, nottetempo, qualcuno si era introdotto nella struttura per cercare, con tutta probabilità, qualcosa da rubare.

Aperta la porta esterna, uno o più balordi hanno fatto il giro dello stabile introducendosi anche nelle stanze che ospitano le sedi di altre associazioni del territorio. Non trovando nulla, visto che in quelle stanze non vengono conservati né oggetti di valore né soldi, gli autori dell’incursione non hanno trovato niente di meglio da fare che «firmare» le porte con il timbro sottratto da uno degli armadi dell’associazione.

Il gesto, che ricorda quello costato l’arresto al ladro pizzicato all’inizio dello scorso mese mentre usciva dallo stabile, ha lasciato sconcertati molti torrilesi, ma i volontari dell’associazione partigiani hanno accantonato subito il brutto episodio, mettendo al primo posto l’appuntamento istituzionale della Festa della liberazione.

«L’atto vandalico ai danni della sede dell’Anpi è un atto vile e ancor più insensato perché compiuto proprio il 25 aprile: un momento che dovrebbe vederci uniti come comunità - è stato il commento del sindaco Alessandro Fadda, a margine delle celebrazioni ufficiali che per tutta la mattinata hanno coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini -. Condanniamo fermamente l’accaduto ed esprimiamo piena solidarietà all’Anpi di Torrile. Quanto successo sottolinea l’importanza dei servizi congiunti di polizia locale e carabinieri: intensificheremo questi controlli per vivere in un territorio ancora più sicuro».

Ieri pomeriggio i carabinieri di Colorno hanno effettuato il sopralluogo nell’edificio preso di mira per cercare tracce e indizi utili a individuare gli autori del gesto, mentre, fin da subito, nella centrale operativa si è cominciato a scandagliare le riprese delle videocamere di sorveglianza che osservano la zona, nella speranza di dare un nome e un volto ai responsabili dello «sfregio».

© Riproduzione riservata

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