×
×
☰ MENU

ZIBELLO

È morto Lino Michelazzi: il grande fiume era la sua vita

È morto Lino Michelazzi: il grande fiume era la sua vita

di Paolo Panni

09 Maggio 2022,03:01

Polesine Zibello Un uomo profondamente legato alla sua terra, al suo fiume, alla sua famiglia, che ha sempre dispensato simpatia, cordialità e gentilezza nei confronti di tutti.

Zibello piange la scomparsa di Lino Michelazzi, 70 anni compiuti l’11 marzo scorso, molto conosciuto e stimato in tutta la zona.

Per anni, grazie alla sua qualifica di capitano fluviale, ha solcato in lungo e in largo le acque del Po, alla guida delle bettoline (le caratteristiche navi da fiume che si utilizzano per il trasporto di sabbia e ghiaia) alle dipendenze di una impresa di Cremona prima e di Polesine poi.

In passato era anche stato cercato da una azienda di Como, che gli aveva offerto la possibilità, vista la sua qualifica, di pilotare le navi per il trasporto dei passeggeri sul Lago di Como; ma lui, senza pensarci due volte, aveva detto «no», perché per nulla al mondo si sarebbe allontanato dalla sua Zibello e dal suo fiume.

Un vero uomo del Po, di quelli che col Grande fiume sanno instaurare un rapporto più che viscerale, con l’acqua che scorre nelle vene, che amano calpestare la sabbia e non sanno andarsene dalle nebbie invernali né tanto meno dalle afose giornate estive. Un «grande», come lo hanno definito ieri in tanti, di quelli a cui era impossibile non affezionarsi.

Era normale incontrarlo durante le sue passeggiate in paese: in ogni occasione sapeva riservare per tutti una battuta, una parole simpatica, un sorriso. Era anche un uomo di profonda fede mariana; più volte era stato sia a Lourdes che a Fatima mentre, localmente, era legato al santuario mariano di Fontanellato e non si perdeva un rosario durante il mese mariano di maggio.

Tifosissimo della Juventus, in passato aveva lavorato anche per una ditta locale e, per un breve periodo, era stato bidello alla scuola elementare conquistando immediatamente i bambini grazie alla sua straordinaria simpatia.

Profondo il legame con la sua famiglia, con la moglie Giuseppina, la figlia Annalisa, la mamma Franca ed i nipotini Andrea e Nicole (senza dimenticare il fratello Daniele, purtroppo improvvisamente scomparso pochi anni fa).

Basti pensare che il 21 febbraio scorso, per il 49º anniversario di matrimonio, nonostante fosse ricoverato in terapia intensiva era riuscito a contattare una oreficeria della zona per far giungere alla moglie una splendida collana in oro.

Un legame, quello con la famiglia, particolarmente profondo, che si è materializzato anche nel momento doloroso della morte, con la moglie Pina che gli era accanto con le note di «Oh Diana» di Adriano Celentano (la sua canzone preferita) e i messaggi vocali dei nipotini che gli rinnovavano tutto il loro affetto.

Questa sera alle 20.45, sarà recitato il rosario nella parrocchiale di Zibello domani, 10 maggio, alle 10.30, si terranno i funerali.

Paolo Panni

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI