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Liste escluse: «Faremo ricorso»

Liste escluse: «Faremo ricorso»

di Pierluigi Dallapina

17 Maggio 2022,03:01

Chi si dichiara «fiducioso e speranzoso» (Generazione Parma), chi si limita ad un commento asciutto (Michela Canova) e chi invece passa al contrattacco (Roberta Roberti), minacciando di presentare una richiesta di risarcimento danni contro il Comune, nel caso in cui la sua lista rimanesse esclusa dalla campagna elettorale. Il giorno dopo lo stop, le tre liste ricusate dalla commissione elettorale circondariale annunciano battaglia legale per tornare in corsa. Intanto, la commissione ha ammesso i nuovi simboli delle liste a sostegno di Pietro Vignali «Vignali sindaco» e «Ambiente e salute».

Situazione ricorsi
Michela Canova per la ricusazione della sua Parma democratica, Roberta Roberti per l'esclusione di Parma città pubblica e i giovani della civica Generazione Parma (a sostegno di Dario Costi) per lo stop alla loro lista, annunciano che presenteranno ricorso al Tar contro la decisione dei commissari, arrivata alle 22.15 di domenica.

I motivi dell'esclusione
La candidata sindaca Roberta Roberti lo scrive nero su bianco, citando il motivo esatto: la sua lista è stata ricusata perché tra i documenti presentati mancava il bilancio di previsione della campagna elettorale.

Parma democratica a sostegno della candidatura di Michela Canova non avrebbe commesso un singolo errore, ma una serie di difformità non sanabili in commissione. Di più non si sa: la candidata sindaca ieri era irraggiungibile. Il non aver scritto (o ripetuto, sostengono loro) i luoghi di nascita dei candidati sarebbe alla base della ricusazione della lista Generazione Parma.

I tempi
Le tre liste che hanno annunciato battaglia legale avranno tempo fino a domani per presentare ricorso al Tar, con la speranza di essere riammessi. I giudici del tribunale amministrativo avranno invece tempo fino a sabato per esprimersi. Se verrà confermata l'esclusione, gli esclusi avranno due giorni, di tempo dalla notifica della sentenza, per presentare appello al Consiglio di Stato.

Questa procedura può essere adottata anche dai candidati consiglieri ricusati (meno di una decina) nel caso in cui volessero tentare il tutto e per tutto.

Il sorteggio provvisorio
Intanto, la macchina elettorale va avanti: ieri la commissione circondariale ha sorteggiato l'ordine di comparizione dei candidati, e delle liste collegate, sulla scheda elettorale e sui manifesti che verranno affissi sulle plance, ma non prima della prossima settimana.

Parlano gli esclusi
La più agguerrita è la Roberti. «Parma città pubblica - scrive - sta lavorando con i suoi avvocati per istruire ricorso al Tar e chiedere anche i danni economici e di immagine». A chi? Al Comune, perché il presunto colpevole dell'esclusione sarebbe l'ufficio elettorale, che non avrebbe dato le informazioni corrette sul quando presentare il documento mancante. «Ci siamo - aggiunge - ingenuamente fidati delle rassicurazioni da parte dell’ufficio elettorale comunale che ci ha riferito che il documento (il bilancio, ndr) poteva essere consegnato nelle ore successive dietro loro contatto. Cosa che si è rivelata del tutto inesatta a nostro danno».

Michela Canova commenta l'esclusione sul suo profilo Facebook: «Abbiamo iniziato a preparare il ricorso», esordisce. «Siamo ottimisti perché crediamo che si tratti di una questione più formale che sostanziale e questo ci porta a continuare nella nostra campagna elettorale».

Anche la «civica» di Costi non si arrende. «Prendiamo atto della decisione della commissione circondariale che rispettiamo - spiega il presidente di Generazione Parma, Lucio Rossi- stiamo verificando la documentazione assieme ai nostri legali che inoltreranno ricorso nelle sedi preposte». Sul buon esito del ricorso, i giovani si dichiarano «fiduciosi e speranzosi».

Solidarietà dalla politica
Tanti i commenti a sostegno delle liste escluse. «Grave perdita per il confronto democratico la mancata partecipazione delle due uniche donne candidate» scrive Enrico Ottolini (Europa Verde). Michele Guerra (centrosinistra) ammette: «La burocrazia che le liste devono presentare è oggettivamente complessa e difficile da gestire». Giampaolo Lavagetto (Per Parma 2032) aggiunge: «La burocrazia non deve fermare lo svolgimento democratico delle elezioni».

Pietro Vignali (candidato civico) aggiunge: «Confidiamo che i problemi che hanno portato all’esclusione di alcune liste e candidati sindaco dal voto possano essere risolti il prima possibile». Cristian Salzano (Effetto Parma) auspica che «si faccia chiarezza al più presto sull'accaduto». Anna Rita Maurizio (Parma-La sinistra coraggiosa) avverte: «L’aspetto burocratico a volte può creare delle difficoltà».

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Frank

    17 Maggio 2022 - 10:55

    .....campa cavallo, che l'erba cresce!

    Rispondi

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