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Embolia durante un'immersione

Malore in mare: muore Sabina Magrini, ex direttrice della Palatina

Malore in mare: muore Sabina Magrini, ex direttrice della Palatina

di Monica Tiezzi

17 Maggio 2022,03:01

È morta ieri all'ospedale di Grosseto, dove era stata ricoverata domenica, Sabina Magrini, 52 anni, ex direttrice della Biblioteca Palatina e del Complesso monumentale della Pilotta.

Magrini domenica intorno alle 13 stava facendo un'immersione nei fondali sotto gli Scogli Piatti, sul litorale di Livorno, assieme ad un istruttore ed altri amici, quando ha avuto un malore. Ha segnalato al gruppo che doveva risalire: quando è riemersa era in condizioni gravi. Soccorsa da una motovedetta della Capitaneria di Porto, e poi trasportata in eliambulanza all'ospedale di Grosseto, dotato di camera iperbarica, la donna è morta ieri, sembra per una grave embolia.

Sabina Magrini - che lascia il marito Furio Costantini, informatore scientifico, conosciuto fin dai tempi del liceo, e due figli adolescenti, Andrea e Silvia - era direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze, incarico che aveva assunto dopo un periodo al segretariato generale dell'Emilia Romagna del Ministero dei Beni culturali.

Prima ancora, Magrini aveva vissuto sei anni a Parma, dirigendo dal 2012 al 2015 la Biblioteca Palatina e poi, dal 2016 al 2017, il Complesso monumentale della Pilotta.

Originaria di Roma, con doppio passaporto (italiano e britannico, quest'ultima la nazionalità della mamma), Magrini, laureata in Lettere, era specializzata come conservatrice di beni archivistici e librari della civiltà monastica, e aveva un dottorato in paleografia greca e latina.

A Parma, oltre agli incarichi come direttrice della Palatina e direttrice ad interim della Pilotta, era stata rappresentante del Mibact nel Reggio Parma Festival, membro del consiglio generale della Fondazione Museo Bodoniano e direttrice del museo stesso, e membro del cda della Fondazione Magnani Rocca.

«Una persona squisita, di grande gentilezza, che non alzava mai la voce e non poneva ostacoli nella collaborazione con i colleghi» la ricorda Paola Cirani, oggi direttrice della Palatina e, all'epoca della direzione Magrini, responsabile della sezione musicale della biblioteca. Con lei, Cirani ricorda di aver ideato, per la «Notte dei musei», un percorso concertistico in vari spazi della Palatina. «Oltre all'assoluta disponibilità, ricordo la sua dedizione alla famiglia che, diceva, per lei veniva sempre prima del lavoro. È un dolore apprendere della sua tragica morte».

Leonardo Farinelli, direttore della Palatina per 16 anni ed oggi presidente della Deputazione di storia patria delle province parmensi, ricorda che conobbe Sabina Magrini telefonicamente, quando la studiosa assunse la direzione della biblioteca. «Mi chiamò per farsi un’idea della biblioteca, una telefonata lunga, durante la quale si parlò delle problematiche e delle potenzialità dell'istituzione. Avemmo poi modo di collaborare, nel 2012, alle celebrazioni per i 150 anni della morte di Angelo Pezzana, lo storico di Parma che resse la Palatina dal 1804 al 1862», dice Farinelli.

Nella Deputazione Magrini presentò una ricerca di Vittoria Botteri Cardoso su Pezzana. Farinelli e Magrini poi collaborarono per un convegno su Pezzana che si tenne in Pilotta, e per la pubblicazione del volume di Chiara Aimi, «I libri armeni a stampa della Biblioteca Palatina».

«Su mio suggerimento tenne nel 2013, insieme al marito, una relazione nell’Aula Magna del Seminario su un manoscritto della Palatina, “Secreti per curare le malattie del corpo”. Durante l'incontro i figli piccoli, che aveva portato con sé, giocavano nel cortile... un ricordo di una donna legatissima alla famiglia e appassionata del suo lavoro. Sapeva dirigere e instaurare rapporti positivi con il personale, dote importantissima», dice Farinelli.

«Sono ancora scioccato, non riesco a credere a quello che è successo, ci eravamo sentiti solo pochi giorni fa - dice Simone Verde, direttore del Complesso monumentale della Pilotta - Ricordo Sabina come una donna molto intelligente e con uno humor britannico, legata a Parma. Ha fatto tantissimo per la Palatina, inclusa la riapertura dopo l'inizio di incendio. Una persona disponibile ed allegra. È una grave perdita».

© Riproduzione riservata

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