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Tangenziale Ovest, causa per un esproprio dura 22 anni

Tangenziale Ovest, causa per un esproprio dura 22 anni

di Gian Luca Zurlini

17 Maggio 2022,03:01

Ventidue e sedici anni di tempo per arrivare a definire gli importi spettanti a un cittadino per un esproprio collegato alla realizzazione della tangenziale Ovest, la cui progettazione risale al 2000 e alla società Progetti immobiliari (controllata dalla Pizzarotti) per un altro esproprio collegato alla costruzione della Complanare, progettata nel 2006.

Ma soltanto ieri, in un consiglio comunale “lampo” (che non sarà però l'ultimo della legislatura) convocato per ratificare due debiti fuori bilancio, le cause sono arrivata alla loro definizione.

Importo minore di quello offerto
«Nel 2000, in occasione della realizzazione della tangenziale Ovest - ha spiegato Marco Bosi, vicesindaco e assessore al Patrimonio - il Comune aveva offerto al proprietario di un terreno di cui si rendeva necessario l'esproprio per realizzare l'infrastruttura, 42378 euro per un accordo bonario. Importo che venne rifiutato. Così il Comune ha accantonato nel 2005 30.228,38 euro, corrispondenti al valore stimato dell'area espropriata, in attesa della conclusione della causa. Ora la Corte d'Appello di Bologna, 22 anni dopo, ha chiuso la vertenza con una sentenza esecutiva che richiede il pagamento di ulteriori 6.131,97 euro che sono “fuori bilancio”. Alla fine, però, il cittadino riceverà quasi seimila euro in meno di quelli rifiutati all'epoca, mentre il Comune ha comunque dovuto affrontare spese legali e restare in sospeso per tutto questo tempo».

Complanare, 16 anni di vertenza
Stesso discorso, con una durata solo di poco inferiore della vertenza giudiziaria, per un esproprio collegato alla Complanare, progettata nel 2006 e realizzata nel 2007. Qui il Comune dovrà pagare 27mila euro in più rispetto ai 110mila messi a bilancio alla Sviluppi immobiliari parmensi, la società che ha realizzato e pagato l'infrastruttura, per l'esproprio di un terreno di proprietà della stessa società «per il quale - ha ricordato Bosi - il Comune riteneva di non dover pagare un indennizzo proprio per questo motivo. Anche qui i tempi della decisione si sono dilatati oltremisura».

I ricordi di Pellacini e Marvasi
All'inizio della seduta sono state ricordati due personaggi scomparsi nei giorni scorsi. Fabrizio Pezzuto ha parlato di «Giuseppe Pellacini, ex consigliere e assessore che nelle istituzioni ha vissuto gran parte della sua vita», mentre Lorenzo Lavagetto ha tributato un omaggio a «Corrado Marvasi, grande oltretorrentino impegnato nel sociale e nel volontariato cui la nostra città deve molto».

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Frank

    17 Maggio 2022 - 08:50

    Una Giustizia da compatimento, è quella che non vuol esser riformata e fa sciopero.

    Rispondi

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