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IL CASO

I vestiti griffati dell'ex calciatore Ukah? In vendita, ma lui non lo sa: coppia condannata

I vestiti griffati dell'ex calciatore Ukah? In vendita, ma lui non lo sa: coppia condannata

di Georgia Azzali

18 Maggio 2022,03:01

Una boutique di lusso tra le mura di casa. Abiti, scarpe e borse di griffe d'alta moda, inarrivabili per molti comuni mortali. E, d'altra parte, anche marito e moglie che avevano a disposizione quello straordinario armadio non ne erano i proprietari. Perché vestiti e accessori erano in realtà di Ugochukwu Ukah, 38 anni, ora procuratore, ma nato nelle giovanili del Parma e con una carriera che l'ha portato a giocare nella serie A polacca, greca, serba e malese, dopo stagioni nel Brescello, nella Reggiana, nel Pro Vasto e nel Giulianova.

Un patrimonio fashion tra i 25mila e 30mila euro che Ukah, nato a Parma da una famiglia di origini nigeriane, e la compagna avevano affidato ai due amici prima di uno dei trasferimenti del calciatore in giro tra i campionati di mezzo mondo. Peccato, però, che, invece di custodirlo con cura, nel febbraio del 2019 abbiano cominciato a venderlo quel patrimonio. E, ieri, marito e moglie (lui, 36 anni, parmigiano; lei, 43enne bielorussa, residente a Parma) sono stati condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi per appropriazione indebita. Il giudice Alessandro Conti (pm Laila Papotti) ha concesso solo alla donna la pena sospesa, considerando che lui ha già qualche macchia nel suo passato, con una recidiva specifica infraquinquennale.

Ombre di cui Ukah non sapeva nulla. Lui e la compagna si erano fidati di quegli amici parmigiani, che avrebbero potuto conservare quel guardaroba: molti abiti da donna da sfilata di Versace, Armani, Dolce&Gabbana, Gucci, solo per citare alcuni tra i marchi più famosi. Ma anche le scarpe erano super chic: una quindicina di paia firmate Louis Vuitton, Louboutin, Fendi, Jimmy Choo. Un lungo elenco che continuava con borse costosissime, oltre a una pelliccia e a un impermeabile del valore complessivo di 8.500 euro.

Ukah, un difensore a cui nell'estate del 2016 avevano fatto più di un pensiero anche Parma e Reggiana, nel 2019 giocava in Malesia. Erano stati amici e conoscenti a segnalargli che stavano circolando, anche su WhatsApp, annunci di vendita dei suoi abiti e accessori. Impossibile non riconoscerli, quando gli erano state inviate le immagini. Non c'erano dubbi sul fatto che fossero quelli affidati agli amici parmigiani. Così era partita la denuncia, e subito dopo la perquisizione della polizia a casa della coppia, dove almeno una parte di abiti e accessori era ancora in bella mostra. Capi d'abbigliamento, scarpe e borse sequestrate prima che fossero venduti come altri già piazzati nei giorni precedenti. All'insaputa di Ukah e della compagna.

© Riproduzione riservata

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