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I due labrador

Marley e Olivia, salvati in via Budellungo, hanno trovato una famiglia

Marley e Olivia, salvati in via Budellungo, hanno trovato una famiglia

di Mara Varoli

19 Maggio 2022,03:01

Quasi una fiaba per bambini, quella di Marley e Olivia. I due Labrador salvati nell'agosto scorso dalla polizia municipale e dai vigili del fuoco in un appartamento di via Budellungo hanno trovato una nuova famiglia e una casa con un bellissimo parco in cui rincorrersi. Una storia che dopo tanta sofferenza per questi due «amici» dell'uomo ha trovato un lieto fine. Là sui colli bolognesi.

Marley e Olivia erano stati chiusi in casa dai loro proprietari senza cibo e senza acqua per oltre 15 giorni in piena estate, con il caldo torrido di agosto. Dopo il salvataggio, grazie all'allarme lanciato dai vicini di casa perché i due cani abbaiavano disperati tra lo sporco dei loro escrementi, Marley e Olivia erano stati sequestrati e i proprietari denunciati per maltrattamento. Per cui da allora i due labrador vivevano super coccolati nel canile municipale. E dopo una lunga riabilitazione, visto che erano stati trovati molto denutriti tanto che non si reggevano sulle zampe, in via del Taglio Marley e Olivia avevano trovato un po' di pace in attesa di incontrare una nuova famiglia. Fino a Natale, quando qualcuno aveva cercato di rubarli dalla loro cuccia al canile municipale e solo Marley era stato portato via. Olivia invece era riuscita a nascondersi. Ore di paura e ricerca, fino al ritrovamento nel pomeriggio successivo.

Una fiaba che finalmente è giunta alla morale, che ha premiato la speranza e l'impegno di chi questi cani li ha salvati e curati, perché tra tante mele marce c'è sempre quella buona. Così tra gli uomini. E gli inseparabili Marley e Olivia oggi scodinzolano a un «papà» e una «mamma» che gli vogliono tanto bene.

«I cani stanno benissimo, vivono a casa nostra sui primi colli bolognesi in compagnia di un’altra Labrador nera di tre anni - racconta il nuovo «papà» di Marley e Olivia -. La vita che fanno è felice, vivono in un contesto famigliare sereno, io e mia moglie abbiamo un ragazzo di 11 anni che stravede per i cani. Ginger, l’altro Labrador, vive nella casa dei nostri vicini, le due unità sono inserite all’interno di un parco di 12 ettari completamente recintati a recinzione doppia. Oramai Marley e Olivia sono completamente ambientati e sono super allegri: Olivia inizialmente era un po’ smarrita, ma ora è rinata e appena Marley si allontana lo cerca in continuazione. I tre cani possono stare fuori e dentro casa a loro piacimento perché le due residenze sono sempre abitate da noi o dal personale che si occupa del mantenimento. Ovviamente la notte dormono con noi, ma spesso facciamo fatica a metterli dentro perché con Ginger è un gioco continuo, specialmente per Marley che è il più mattacchione del gruppo». E conclude questo bravo «papà»: «Ufficialmente questa non è una soluzione definitiva in quanto siamo semplicemente custodi dei due Labrador, che ancora sono sotto sequestro, ma abbiamo già avviato la pratica tramite un studio legale specializzato per fare richiesta al giudice di nominarci come famiglia adottiva definitiva. E recentemente abbiamo anche ricevuto il documento che ci nomina come custodi di Olivia è Marley».

Mara Varoli

© Riproduzione riservata

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