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CORNIGLIO

Aggredì e accoltellò un 62enne: 7 anni di carcere

Aggredì e accoltellò un 62enne: 7 anni di carcere

20 Maggio 2022,03:01

Corniglio Prima la festa, poi la ferocia. Ci sono persone a cui basta pochissimo - in questo caso è stato sufficiente un rimprovero - per perdere la testa. Una di queste è il giovane residente in provincia di Monza, ma originario della Sicilia, che il 5 settembre 2021, mentre si trovava a Corniglio per una festa con la fidanzata e un gruppo di amici, si è scagliato contro un 62enne del posto, accoltellandolo al fianco sinistro.

Per quella folle aggressione, scatenata da futili motivi, nei giorni scorsi Davide Mangione, questo il nome dell'aggressore, è stato condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione. Così ha deciso il collegio giudicante presieduto da Gennaro Mastroberardino per il tentato omicidio di Russello Graiani. Il pm Andrea Bianchi aveva chiesto 8 anni.

Ora Mangione, che all'epoca dei fatti aveva 29 anni, si trova nel carcere milanese di San Vittore, dove è rinchiuso per aver violato precedenti arresti domiciliari.

Il fatti. Il 5 settembre dell'anno scorso è domenica. Graiani è in auto con la sua compagna, quando decide di imboccare strada Val Parma, lungo la provinciale che collega Corniglio a Langhirano, per passare da casa. Davanti al cancello della sua abitazione però c'è una coppia che litiga furiosamente. Lui li rimprovera, «cosa state facendo?», ma i due non si calmano. Anzi, si bloccano e iniziano ad insultarlo. «Torno dopo» minaccia il ragazzo, che dopo essersi allontanato torna indietro per tempestare di calci e pugni l'auto su cui si trova la compagna di Graiani che, spaventata, chiama i carabinieri di Corniglio.

Nel frattempo la coppia si scaglia contro il 62enne: la ragazza lo prende al collo, da dietro, mentre il fidanzato gli si para davanti. Il parapiglia - volano pugni e gomitate - dura un paio di minuti. Per Graiani, uomo robusto, è finita lì. Non è così per Mangione, che dal marsupio allacciato in vita tira fuori un coltello e, mentre il 62enne gli dà le spalle, lo accoltella al fianco sinistro. Solo per miracolo la lama non taglia organi vitali o arterie.

I carabinieri, quando arrivano, faticano a calmare quel ragazzo che sembra una furia. Oltre ad essere furibondo, di sicuro è anche maldestro, perché nel tentativo di far sparire il coltello, lo lancia dentro la proprietà dell'uomo che ha appena accoltellato. Ai militari basta poco per trovare l'arma.

Nel frattempo il 62enne ferito, stordito e spaventato, viene trasportato dal 118 al pronto soccorso, dove i medici faticano a fermare l'emorragia. Per fortuna, la ferita è meno grave di quello che appare in un primo momento. Il 62enne guarirà in pochi giorni.

Discorso diverso per il giovane: lui ora avrà tutto il tempo per fare i conti sul perché di quella sua follia di fine estate.

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

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