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Politica

Sicurezza e legalità, opinioni a confronto

Sicurezza e legalità, opinioni a confronto

di Michele Ceparano

21 Maggio 2022,03:01

Molteni (Lega) e Vignali: «Riportare l'esercito in città»

«Togliere i militari dalle città è un errore strategico. Parma aveva 24 militari per il presidio del territorio, sono stati ridotti a dodici e temo ulteriori tagli nei prossimi mesi». A lanciare l'allarme è il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Nicola Molteni (Lega).

Intervenuto ieri mattina in Galleria Polidoro durante l'incontro pubblico della Lega sulla sicurezza, Molteni ha illustrato le molteplici azioni messe in campo per aiutare gli enti locali e non ha nascosto il proprio malcontento sulla scelta del ministro della Difesa Lorenzo Guerini (Pd) di tagliare il numero dei militari a presidio delle città. «Si tratta di una scelta sbagliata - ha dichiarato - che avrà effetti negativi sulla sicurezza nelle città. In un momento in cui la domanda di sicurezza aumenta, la risposta deve essere all'altezza».

Quanto agli organici delle Forze dell'Ordine «stiamo lavorando per aumentarli» ha assicurato. Grande anche l'impegno per dotare i sindaci «di maggiori strumenti per la sicurezza e recuperare gli spazi abbandonati della città».

Il governo si sta occupando «della riforma della Polizia Locale» e ha consentito ai comuni sopra i centomila abitanti di dotare di taser la Polizia Locale.

Il parlamentare Gianni Tonelli ha parlato di «Amministrazione miope» e ribadito che «la sicurezza è fondamentale per una pacifica convivenza». Il candidato sindaco Pietro Vignali ha sottolineato come «il problema sicurezza sia stato sottovalutato in questi anni; in questo modo l'emergenza dalla periferia si è propagata al centro storico». «Occorre una riforma della Municipale, per dar vita a una polizia di prossimità - ha proseguito Vignali - fondamentali anche presidi fissi e un mix di interventi che ripristini decoro e sicurezza urbana».

Sabrina Alberini, referente provinciale della Lega, ha ribadito come «la Galleria Polidoro si uno dei luoghi simbolo del degrado cittadino, uno spazio in balia delle baby gang che testimonia le problematiche che affliggono diverse zone del centro storico». «Siamo qui - ha aggiunto - per chiedere maggiore sicurezza, decoro e vicinanza ai commercianti».
L.M.

Partito Democratico: «Educare contro malaffare e corruzione»

Le proposte del Pd, che sostiene Michele Guerra, su legalità, sicurezza e integrazione. Questo il titolo dell'incontro organizzato dai dem di Parma, assieme al circolo Pd della Cittadella, ieri pomeriggio al parco Bizzozero. Dopo il saluto di Matteo Caselli, introdotti da Giorgio Pagliari, già senatore della Repubblica, che ha moderato l'incontro, sono intervenuti Emilia Bennardo, referente di Libera Parma, Monica Cocconi, coordinatrice dell'Osservatorio dell'Università sulle infiltrazioni mafiose e Giuseppe Iotti, presidente del Gruppo imprese artigiane.

La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e Pagliari, con chiaro riferimento a Pietro Vignali, dichiara che «si ripropone a sindaco di Parma chi ha dovuto lasciare la carica perché sopraffatto non dalle inchieste giudiziarie, ma dalla cattiva amministrazione che ha avuto come conseguenza anche le inchieste stesse». Vignali (che lo stesso Pagliari «sfida» a un «simpatico dialogo» con lui, ndr) «ha, infatti, chiesto di patteggiare e non di essere assolto. Dovrebbe fare le sue scuse alla città e un atto di contrizione ammettendo gli errori».

La Bennardo ricorda che «la nascita di Libera Parma coincide con gli anni di Vignali» ed elenca vicende e processi come Aemilia, «che ha scoperchiato il vaso di Pandora». Insiste anche sull'«educazione alla legalità che è il settore che più ci interessa, non solo nei confronti della scuola ma di tutti. Per poter combattere contro corruzione e malaffare è necessaria un'educazione alla cittadinanza».

La Cocconi mette l'accento «sull'importanza delle giornate di formazione per il personale sui criteri di affidamento degli appalti, sulla prevenzione del riciclaggio e dell'usura e sugli indici di rischio della permeabilità della criminalità organizzata sul territorio». Iotti parla, invece, di settori, «come quello della logistica, in cui il malaffare si può infiltrare con più facilità. Occorre, a questo proposito, una politica forte, oltre a un contatto costante con le forze dell'ordine». L'incontro si chiude con l'intervento di tre candidati consiglieri: Sandro Campanini, Stefano Cantoni e Gabriella Corsaro.
M.Cep.

© Riproduzione riservata

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