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Scuola pubblica

Corsi serali: molte classi a rischio

Corsi serali: molte classi a rischio

di Mara Varoli

25 Maggio 2022,03:01

La storia si ripete. Le scuole pubbliche per adulti rischiano ancora una volta di non aprire e domani sotto i portici del Grano alle 11 si terrà un sit-in per chiedere chiarezza. Già l'anno scorso studenti e professori si erano lamentati perché l'avvio dei corsi serali era incerto.

«Ancora una volta per il secondo anno consecutivo si è ripetuta la stessa situazione e cioè che ad aprile non sono state garantite le classi terze e quarte - spiegano gli insegnanti -. Il motivo è sempre lo stesso: scarsità di organico a livello provinciale e mancanza di docenti per le scuole secondarie, per l'aumento delle iscrizioni nel diurno». Gli alunni dei serali sono centinaia negli otto istituti provinciali: il Giordani, l'Ipsia Primo Levi, l'Itis Leonardo da Vinci, il Toschi, il Rondani, il Bodoni e il Magnaghi e Solari. «Domani protesteremo per una situazione disastrosa e pericolosa - annunciano i docenti -: sono distrutte le cattedre del serale e agli insegnanti è stato chiesto di fare domanda di trasferimento in altre scuole, per cui tutte le professionalità sono state disperse. Quest'anno scolastico, il serale è ripartito con l'organico Covid e con tante supplenze, per cui con pochissimi docenti storici con competenze precise. Abbiamo fatto una fatica incredibile per portare avanti le classi. E speravamo che questa situazione non si ripetesse più. E invece lo scorso aprile la brutta sorpresa: ci hanno richiesto le domande di trasferimento a chi è rimasto in carico al serale e non ci hanno garantito le risorse per terze e quarte. In un primo momento anche per le quinte mancavano le risorse, ma ora non sono più in pericolo. Questo vuol dire che gli studenti che devono fare la terza e la quarta non sono sicuri di poter completare i propri studi. Alla protesta ci saranno i rappresentanti di tutti gli istituti. La situazione è molto grave. Pare che a livello regionale solo Parma ha questo problema. E pensare che in regione si spinge molto per la formazione dei docenti dei serali».

I serali esistono da almeno 30 anni: un percorso di studi molto consolidato. I consiglieri regionali Matteo Daffadà, Federico Amico e Pasquale Gerace hanno annunciato che sarebbe «Già autorizzato l’organico delle classi quinte. C’è l’impegno per ripristinare tutte le sezioni. La situazione è nota e costantemente monitorata; l’interlocuzione con l’Ufficio scolastico regionale è costante. Il tema è tra le nostre priorità - confermano i consiglieri, dopo l’intervento in Assemblea dell’assessora Paola Salomoni - le criticità già rilevate con la nostra interrogazione dello scorso anno e poi temporaneamente risolte, saranno affrontate con l’obiettivo di dare continuità al percorso didattico di tutti gli studenti». La Regione, ricordando che l’organico resta di competenza ministeriale, ha ribadito la necessità di garantire l’attivazione delle classi serali, strumento fondamentale di diritto allo studio e integrazione. L’Ufficio di ambito territoriale di Parma ha proceduto ad autorizzare i corsi serali di Giordani, Itis da Vinci, Bodoni, anche sezione carceraria, Magnaghi. «A Parma registriamo una significativa crescita delle iscrizioni alla scuola secondaria di 2° grado che assorbe i docenti di diritto - spiegano i consiglieri - e inoltre non si potrà contare sull’organico Covid che aveva sanato alcune difficoltà lo scorso autunno. L’assessora Salomoni ha confermato l’ascolto delle istanze del territorio».

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri ha replicato all’assessore Salomoni dopo la risposta di quest’ultima in aula assembleare al question time dello stesso leghista: «Sono scuole importanti e vanno salvate con un investimento strutturale. Non bastano le promesse - scrive Rainieri - ma ci vuole il massimo impegno della Regione perché siano garantite per il prossimo anno scolastico e per sempre». L’assessore aveva infatti spiegato che come Giunta regionale ha sollevato il problema delle previste chiusure di molti dei corsi serali nelle scuole superiori di Parma agli uffici scolastici territoriale di Parma e Piacenza e a quello regionale dell’Emilia-Romagna, i quali stanno riesaminando con attenzione la dotazione organica attribuita ad ogni istituzione scolastica per procedere in sede di adeguamento in organico di fatto all’attribuzione di nuove risorse finalizzate all’autorizzazione di nuove classi serali. «Ci aspettavamo dalla Regione parole più chiare e rassicuranti», ha chiuso Rainieri.

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