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La difficile scelta del Parma

Nuovo allenatore, ore decisive per il nome

Nuovo allenatore, ore decisive per il nome

di Paolo Grossi

25 Maggio 2022,03:01

L'anno scorso Enzo Maresca fu ufficializzato dal Parma il 27 maggio anche se la notizia, pur senza i crismi, era già stata diffusa dai media il giorno prima. Ormai i tempi si sovrappongono, dunque, e se, una settimana dopo l'annuncio del divorzio da Iachini, ancora non c'è il nome del sostituto, visto che le bocce sono ferme, non è grave. Però fa capire come a Collecchio ci si stia ancora pensando. Solo che, diceva il saggio, «il pensar non è sapere».

In realtà i motivi dell'attesa più lunga del previsto possono essere diversi. Vi è, certo, l'incertezza del club che ha paura di fallire per la quinta volta di fila la scelta dell'allenatore e che potrebbe essere alimentata dalla diversità di idee tra proprietà e dirigenza. Può essere il caso, ad esempio, che Ribalta sia convinto di doversi affidare a un giovane esperto di B, che magari l'abbia saputa vincere, e che invece Krause nutra ambizioni più alte, e punti a un profilo come De Zerbi. E sarebbero due visioni pienamente legittime.

Ma vi sono anche i lacciuoli con cui ormai ogni tecnico fa i conti dopo un esonero. Parliamo di buonuscite e/o speculazioni del vecchio club. Li avrà Zanetti (con altri due anni di contratto a Venezia) e li avrà Inzaghi in causa con il Brescia. Figurarsi Grosso riconfermato per l'ultimo anno di contratto a Frosinone.

Lo stand by sul nome del tecnico frena anche il mercato dei calciatori per il quale ovviamente si attendono le indicazioni del nuovo skipper. A cui però si farà un favore se si procederà in anticipo a fare un po' di pulizia in rosa dove si sono accumulate le scorie di due stagioni fallimentari. Con la spada di Damocle dei rientri dai prestiti (il solo Sepe è sicuro del riscatto a Salerno) si rischia di andare a Pejo con un esercito di giocatori o aspiranti tali. L'anno scorso nei due ritiri estivi Maresca lavorò con tanti ragazzi della Primavera e solo a stagione ormai iniziata poté disporre di Danilo, Delprato e Cobbaut, cioè di un'intera difesa. Succede un po' ovunque, si sa, ma è frustrante e se si potesse fare in modo diverso, mister X ringrazierebbe di certo.

Rientri

A proposito di prestiti, Pezzella si è congedato dall'Atalanta con gli immancabili saluti social. Tornerà al Parma, così come Mihaila. E anche Kucka ha salutato il Watford. In estate aveva preferito la Premier alla B col Parma, ed ha infilato un'altra retrocessione. Come lui Grassi al Cagliari, un altro elemento che, ritrovata l'integrità fisica appena allontanatosi da Collecchio, in B sarebbe un bel colpo. Non sarà facile tenere questi giocatori in rosa l'anno prossimo, anche se potrebbero dare una bella mano. La priorità però, visto anche l'alto tasso tecnico che avrà la nuova B, e visto che almeno 5 o 6 squadre partiranno davanti al Parma nei pronostici, sarà creare un gruppo compatto, motivato, cioè il contrario di quello visto nella stagione appena conclusa. E quindi ci vorrà gente disposta a remare forte e all'unisono coi compagni. Se poi l'allenatore saprà finalmente cavarne una squadra, ci sarà luce in fondo al tunnel.

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