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Al cimitero di Marore

Dopo i furti nelle cappelle arrivano gli allarmi

Dopo i furti nelle cappelle arrivano gli allarmi

di Luca Pelagatti

28 Maggio 2022,03:01

Ogni furto, per chi lo subisce, è una profanazione. Lo è per la violazione dei propri spazi, per la violenza celata in quell'appropriarsi di cose e ricordi altrui. Ma quando i ladri arrivano a colpire in un cimitero, ad offendere i luoghi dove si celebra la memoria dei propri morti la profanazione pare intollerabile. Difficile persino da raccontare.

«Eppure i ladri sono arrivati anche nel cimitero di Marore. E non lo hanno fatto una volta soltanto - racconta una donna che qui possiede una cappella. E che di recente ha dovuto fare i conti con questo gesto odioso. - La prima volta risale a circa un anno fa. E già allora sia la mia famiglia sia le altre vittime dei ladri siamo rimaste molto turbate. Ovviamente abbiamo segnalato la cosa ad Ade, che gestisce il camposanto, che si è fatto carico di risistemare le cappelle danneggiate».

Per la precisione i ladri si erano appropriati delle grondaie in rame di sei o sette cappelle procurando un danno economico non trascurabile. Oltre, come detto, del valore simbolico del gesto. Pareva che si fosse trattato di un gesto isolato ma nelle scorse settimane altri razziatori sono tornati a Marore. E creando un passaggio dalla parte posteriore del cimitero sono arrivati alle cappelle nella zona di ingresso dove hanno fatto razzia di altro metallo.

«In effetti è accaduto di nuovo - confermano negli uffici di Ade. - Nella prima circostanza abbiamo provveduto a risistemare tutte le cappelle danneggiate e abbiamo progettato interventi di messa in sicurezza. Ma poi, un po' per l'emergenza covid e un po' per i tempi tecnici di intervento sono passati alcuni mesi. Ed il fenomeno, purtroppo. si è ripetuto».

Ecco allora che Ade è dovuto di nuovo tornare a svolgere opere di ripristino mentre questa volta la messa in sicurezza sarà molto più rapida. «Stiamo per installare dei sistemi di allarme nella parte interna del cimitero che verranno collegati con centrali di vigilanza. Sarà sufficiente che qualcuno entri nel perimetro per fare scattare i sensori anti intrusione».

Sensori che non dovrebbero avere problemi a scattare: secondo quanto riferito i ladri con ogni probabilità si presentano al cimitero con dei camion su cui caricano il materiale che poi viene smerciato tra i commercianti di metallo.

© Riproduzione riservata

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