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Il caso

Lei: «Il mio ex è uno stalker». Lui: «Chiedo solo i miei soldi». Assolto

Lei: «Il mio ex è uno stalker». Lui: «Chiedo solo i miei soldi». Assolto

di Roberto Longoni

01 Giugno 2022,03:01

Né pretese né traumi: la storia tra i due si era spenta in quattro mesi. Pacificamente: anzi nelle ricorrenze ci poteva scappare pure un messaggino di auguri ricambiato, come i saluti negli incontri per strada. Una porticina era rimasta accostata. Sei anni dopo, nel 2016, si sarebbe aperta la porta dell'appartamento che la donna, allora 33enne, si accingeva ad acquistare. All'ex, piccolo imprenditore edile di una dozzina d'anni in più, lei chiese un parere prima del rogito. Lui si offrì come consulente, per poi mettersi a disposizione per la ristrutturazione, dopo aver presentato i preventivi. I prezzi erano da amico e poi da «qualcosa di più»: i continui incontri avevano portato a un ritorno di fiamma.

Ci sarebbe stato da scottarsi: tanto da discuterne in tribunale. Il secondo atto durò meno del primo: finiti i lavori, finito l'amore. A quanto pare, fu lei a dire addio all'altro. Ma a lui il grazie non bastò: c'era da sistemare la parte economica corredata di fatture per 5mila euro. Per quanto i conti fossero da rifidanzato (pur se a breve termine), erano da saldare. Le richieste si fecero sempre più pressanti, a mano a mano che lei si dimostrava meno disposta a pagare. La donna avrebbe poi sostenuto che quella fosse solo una vendetta del due volte ex, che primo, a suo dire, non aveva parlato di compensi.

Lei finì dallo psicologo lamentando un grave stato d'ansia, dopo che lui - visto che nemmeno a rate sarebbe stato saldato il debito - le aveva fatto inviare un'ingiunzione di pagamento. Raccomandata che un po' d'ansia la metterebbe a tutti, forse, anche senza le minacce e le persecuzioni delle quali aveva parlato lei, facendo scattare la denuncia per stalking. Da questa accusa ha dovuto difendersi l'uomo, assistito dall'avvocato Francesco Mattioli. «Io chiedevo solo quanto mi spettava» ha ribadito lui. E infatti, nelle registrazioni portate in aula solo di soldi si parlava: vil denaro, ma a quanto pare dovuto e di certo meno squallido delle motivazioni che in genere ispirano gli stalker. Lo stesso pm Laila Papotti ha chiesto l'assoluzione dell'imputato. E questo è stato il verdetto del giudice Alessandro Conti, per il quale il reato non sussiste. Rimane il debito da saldare.

© Riproduzione riservata

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