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Attrice parmigiana

Beatrice Schiros: «Il mio spettacolo per cuori coraggiosi»

Beatrice Schiros: «Il mio spettacolo per cuori coraggiosi»

21 Giugno 2022,03:01

Risponde al telefono accogliendo la giornalista come se fosse un’amica di sempre. E’ umile, simpatica ma soprattutto travolgente già dal suo: «Pronto! Eccomi» Beatrice Schiros talentuosa attrice di teatro, cinema e tv che, venerdì, alle 21,30 andrà in scena nel suggestivo spazio all’aperto della Corte Le Giare di Ragazzola.

L’attrice, nata a Parma (città che continua ad amare immensamente), comica e dissacrante, sarà la protagonista dello spettacolo: «Stupida Show. Capitolo1-Cattivi pensieri», produzione firmata Carrozzeria Orfeo. Il monologo di stand up comedy scritto da Gabriele Di Luca (che ne firma la regia insieme a Massimiliano Setti) sarà condito come sempre da una comicità imprevedibile e irriverente.

«Tengo a sottolineare che la rappresentazione non è adatta ad un pubblico di età inferiore ai 14 anni», sottolinea l’attrice che narra, con entusiasmo, come si svolgerà la serata. «Sarà una sorta di chiacchierata con il pubblico. Ciò che racconterò è per la maggior parte vero, il mio vissuto, ciò che penso e sento. Racconterò di una cinquantenne sola che combatte quotidianamente con la vita».

Perché Stupida show?

«Perché parlerò del mio viaggio, di donna con affetti precari, sogni non ancora realizzati, cassetti colmi di utopie. Donna ancora ferocemente capace di trasformare fallimenti in comicità allo stato puro. Stupida, dunque, perché la donna che descrivo, buffa nelle sue contraddizioni, spesso nascosta da una corazza che cela la fragilità, è capace di dare voce alle frustrazioni e inciampare nello stesso tempo negli stessi errori».

Il pubblico riderà dunque?

«Si, molto. Io non sono una comica da Zelig, la mia comicità è diversa. Desidero che il pubblico si ritrovi nei miei racconti, che dalla platea dica: “Si, questa sono io”. Le mie battute sono spesso ciniche, fuori dalla comicità convenzionale. A volte provocatorie e disturbanti. Lascerò libera la mia voglia di dirne quattro».

Di cosa parlerà durante lo spettacolo?

«Affronterò temi che appartengono alla collettività. Parlerò di sessualità, di maternità. Di tensioni sociali, di abuso, di bambini, violenza e solitudine. Questo è uno spettacolo destinato a cuori coraggiosi, sarà una narrazione onesta, dal linguaggio forte, lontano da ogni perbenismo».

L’abbiamo vista spesso al cinema e anche in tv. Quali i ruoli che le sono rimasti nel cuore?

«Non dimenticherò mai la mia parte nel film di Virzì «La pazza gioia» e recentemente quella nella serie tv trasmessa su Amazon Prime «Monterossi» con Bentivoglio».

Lei ha fatto tantissimo teatro. Cos’è che ama tanto del palcoscenico?

«Recito dal 1995. Mi sono diplomata alla scuola del teatro stabile di Genova. Ho lavorato con tantissimi registi e mi sono calata nei panni di innumerevoli personaggi. Il teatro mi protegge, mi accoglie. Faccio tanto la spavalda ma sono cosciente delle mie innumerevoli fragilità».

Un sogno nel cassetto?

«Troppi. Fra questi spicca il desiderio di trovare un bel personaggio da interpretare in una serie tv. Credo, dopo tanto lavoro e impegno, di meritare buone occasioni».

A chi è dedicato lo spettacolo di venerdì?

«A chi sa ridere in maniera intelligente».

Isabella Spagnoli

© Riproduzione riservata

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