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Medesano

Ospita una coppia, che la ripaga rubandole l'auto

Arrestato

di Roberto Longoni

21 Giugno 2022,03:01

Medesano Memori del detto che dopo un paio di giorni l'ospite puzza, loro se ne andarono prima. Ma anche la loro partenza prese subito un odore sgradevole, puzzando di bruciato: non avevano lasciato la casa della persona che aveva spalancato l'uscio davanti a loro proprio come l'avevano trovata. Alleggerirono cassetti e armadio. E svuotarono il garage, sparendo con l'auto della padrona di casa.

Oltre all'ospite, anche chi ospita dovrebbe essere sacro. E invece. Non sempre va così. È una vecchia storia: in questo caso non solo per gli esempi che si rincorrono da che mondo è mondo. Vecchio è anche l'episodio che vede parte offesa una rumena oggi 47enne e presunti responsabili una sua connazionale oggi 36enne e il suo compagno, un siciliano con 24 anni più di lei, residente nelle Marche.

La vicenda risale al gennaio del 2014 (la data, come si vedrà, è fondamentale). Forse la 47enne aprì le porte di casa alla coppia per solidarietà con la ragazza, proveniente dalla sua stessa terra, ma residente in Romagna. O per accontentare una conoscenza comune. Al di là di come siano andate le cose, pare che le due non fossero legate da una profonda amicizia. Ottenuto un tetto, chiesero anche l'auto in prestito alla padrona di casa. E la donna, fidandosi pure in questo caso, consegnò alla coppia le chiavi della propria Volkswagen Passat. «Te le restituiamo entro breve» le promisero. Trascorsero ore, il breve divenne sempre meno breve, fino a quando la legittima proprietaria non si rivolse ai carabinieri, denunciando la scomparsa della propria vettura.

Furono gli stessi carabinieri a ritrovarla il pomeriggio seguente. La donna diede loro i cellulari dei suoi ex ospiti e i militari ricostruirono il percorso della coppia: la Passat era stata lasciata a Lodi. Un prestito senza restituzione diretta, quindi. Nel frattempo, però, la padrona di casa scoprì che dal proprio guardaroba era sparita una giacca di pelle, mentre le mensole erano state alleggerite di alcuni prodotti di bellezza e il cassetto delle gioie di un bracciale di argento. La vicenda è approdata in tribunale, davanti al giudice Livio Cancelliere e al pm Rino Massari. Delle due aggravanti, abuso di ospitalità e furto con destrezza, la seconda è stata esclusa (proprio perché, da ospite, la coppia ha avuto la strada spianata): così, è scattata la prescrizione e il giudice ha stabilito il non luogo a procedere.

rob.lon.

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