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Animali investiti lungo la statale: catarifrangenti per salvarli

Animali investiti lungo la statale: catarifrangenti per salvarli

di Chiara De Carli

28 Giugno 2022,03:01

Lo scorso anno una serie di incidenti sulla Statale della Cisa aveva evidenziato con chiarezza che tra Collecchio e Ozzano esisteva un «corridoio» utilizzato dagli animali selvatici per passare dal bosco al fiume. E proprio su questo tratto di strada, a seguito dell’impatto con un mezzo in transito, aveva perso la vita “Vincenzo”, il lupo più famoso del Parco del Taro, che era l'animale dominante del branco.

La vera e propria «strage» fortunatamente non ha avuto conseguenze gravi per gli utenti della strada ma ha fatto emergere la necessità di creare una rete ecologica per tutelare sia la fauna selvatica che coloro che si trovano a transitare sulla strada che corre tra il Parco del Taro e i Boschi di Carrega. Un intervento risolutivo ma dalle tempistiche non certo compatibili con l’urgenza di mettere in sicurezza la viabilità, tanto che Ente Parchi e Comune di Collecchio hanno deciso di puntare su un sistema già utilizzato in altri parchi con buoni risultati: il posizionamento di una serie di speciali catarifrangenti che, al passaggio dei veicoli, riflettono la luce dei fari non verso la strada ma verso l’esterno, disincentivando così l’attraversamento da parte degli animali selvatici.

L’operazione è stata anche l’occasione per svolgere un importante lavoro di squadra: oltre al capofila Ente Parchi del Ducato ed al Comune di Collecchio sono stati coinvolti il Wwf, che ha gratuitamente messo a disposizione i dissuasori ottici; l’associazione «Io non ho paura del lupo», che si è occupata del loro posizionamento; l’associazione Footprint, che ha svolto un ruolo di mediatore e facilitatore, in particolare coinvolgendo il Lions Club Parma per la realizzazione delle tavole tecniche presentate ad Anas.

E finalmente, nei giorni scorsi, i primi dissuasori sono stati posizionati lungo un tratto di circa 4 chilometri.

«E’ stato un ottimo gioco di squadra tra i diversi soggetti, accomunati dall’unico interesse di coniugare la sicurezza stradale con la continuità ecologica del nostro territorio – ha commentato in proposito il presidente dei Parchi del Ducato Agostino Maggiali -. Il tratto di strada indicato si è negativamente contraddistinto negli ultimi anni per il numero di impatti tra automezzi e fauna selvatica: caprioli, daini, cinghiali, tassi, istrici ed anche specie particolarmente protette come il lupo, con almeno sei individui negli ultimi due anni».

«È una enorme soddisfazione per noi di Footprint avete concluso questo progetto che ci ha visto come coordinatori per alcune fasi del suo sviluppo – ha aggiunto Fabio Ghirardi -. La conservazione della biodiversità parte della concretezza e dalla collaborazione tra enti ed associazioni: come associazione Footprint saremo sempre in prima linea per sostenere e promuovere queste iniziative».

Ai catarifrangenti, che presto verranno installati anche in altri tratti di strada, va comunque abbinato il buon senso di chi si trova alla guida, come ha sottolineato il sindaco Maristella Galli: «Resta sempre valido l’invito a non superare la velocità consentita in quel rettilineo: andare piano aiuta senz'altro ad evitare di trovarsi in certe situazioni di pericolo».

© Riproduzione riservata

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