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Ciclismo

Isotta e Sofia, dalla farmacia al Giro d’Italia donne

Isotta e Sofia, dalla farmacia al Giro d’Italia donne

di Alberto Dallatana

29 Giugno 2022,03:01

Immaginate una squadra aziendale, fatta di colleghi che si allenano fuori dall’orario di lavoro, giocare in Champions League. Il paragone con il calcio serve a rendere l’idea, ma qui si parla di ciclismo (femminile) e di una storia più unica che rara, di qualunque sport si tratti: la Farmacia Baganza, realtà con due negozi a Parma, ha infatti quattro delle sue dipendenti tesserate per una squadra ciclistica, la Servetto-Makhymo-Beltrami.

Si tratta delle sorelle Isotta e Sofia Barbieri, di Letizia Campari e Sara Martini. Le prime due, domani, realizzeranno il grande sogno di essere al via del Giro d’Italia donne, che parte dalla Sardegna. Isotta, 27 anni, è la «veterana» della bici. Con la sua passione, qualche anno fa, ha contagiato la sorella minore Sofia. Ma l’«iniziatore» è il padre Marco, cicloamatore e titolare delle farmacie. Ed è lui che ha convinto le altre due dipendenti, nell’autunno scorso, a provare la bici e l’agonismo. Da qui il tesseramento per il Team Servetto, squadra Elite, la categoria delle grandi campionesse del ciclismo mondiale: da Elisa Balsamo ad Annemiek Van Vleuten, da Marianne Vos a Katarzyna Niewiadoma e tutte le altre.

«Sara e Letizia vedevano sempre le mie figlie uscire in allenamento – racconta Barbieri -, si sono incuriosite e da lì a montare in sella il passo è stato breve. Noi abbiamo sempre vissuto il ciclismo come una passione. A questi livelli non può essere un lavoro». Già, il mestiere è dietro il banco della farmacia, «ma sono un datore di lavoro permissivo – ride -: devo far conciliare i turni con gli allenamenti, e se tardano un po’, pazienza… Lo sport è un bel collante all’interno dell’azienda».

Letizia Campari ha un passato nell’atletica (e un personale di 12”20 sui 100 metri), «ma fino allo scorso novembre non ero mai salita su una bici da corsa – racconta -. È stato amore a prima vista, ma ora devo imparare a stare in gruppo». Sara Martini ha giocato a pallavolo, poi ha pedalato in mountain bike, ed ora eccola qua: «Marco un giorno mi ha detto: ”sai, ho un’idea…”. Mi è sembrata un po’ folle, ma lo conosco e sapevo che mi avrebbe convinta. La bici insegna a vivere, a non mollare mai e a sorridere anche nei momenti meno felici. Non pensavo di appassionarmi così». Ora però fari puntati su Isotta e Sofia, e sul loro sogno rosa: «Un’emozione indescrivibile», dicono entrambe. A Isotta la convocazione è arrivata mentre stava seguendo una lezione ad un master, «e una collega mi ha visto talmente sconvolta da chiedermi se fosse successo qualcosa. Non sono al top perché ho ancora i postumi di una caduta di alcuni mesi fa, ma per il Giro si stringono i denti. Per chi, come me, non è certo una campionessa, esserci è il massimo». Isotta aveva già partecipato nel 2015, chiamata all’ultimo per sostituire una compagna, ma si era ritirata dopo tre tappe per un problema meccanico. Sofia, 24 anni, sarà invece al debutto rosa: «Un sogno che si realizza – dice -. Gareggerò al fianco di grandi campionesse in una corsa che per noi italiane è il top. Obiettivo? Arrivare almeno alla quinta tappa, tutta nel Reggiano (da Carpi a Reggio, ndr), quindi vicino a casa. Darò tutta me stessa per esserci».

© Riproduzione riservata

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