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Mall, via libera del tribunale al dissequestro dell'area

Mall, via libera del tribunale al dissequestro dell'area

di Pierluigi Dallapina

30 Giugno 2022,03:01

Per quasi quattro anni il cantiere è rimasto congelato: il sequestro disposto dalla procura aveva fermato la costruzione del mall, il grande centro commerciale previsto tra l'Autosole, le Fiere e l'aeroporto. Dal 18 ottobre 2018 – giorno in cui i militari della guardia di finanza aveva apposto i sigilli all'area – i lavori erano entrati in una sorta di limbo: sospesi fino alla decisione sul futuro del progetto. E così, là dove c'erano camion, ruspe e betoniere sono avanzate le erbacce. Quel tempo sospeso però adesso è finito: il tribunale di Parma ha disposto il dissequestro dell'area, dopo aver accolto l'istanza presentata il 9 giugno dalla Parma urban district (Pud), la società incaricata di costruire uno dei più grandi mall d'Italia con negozi, ristoranti e anche cinema.

Il futuro dell'area

Cosa succederà adesso? Dopo anni di totale immobilismo, la costruzione del mall potrà riprendere, ma non immediatamente. Per prima cosa, nei prossimi giorni la guardia di finanza dovrà eseguire il provvedimento di dissequestro, togliendo materialmente i sigilli che avevano trasformato un cantiere brulicante in una sorta di deserto.

A bloccare tutto era stata un'inchiesta della procura sui permessi di costruire rilasciati dal Comune all'impresa, dopo un esposto presentato da Legambiente, Wwf e Ada.

Tolti i sigilli, la società Pud tornerà in possesso delle sue aree e potrà riprendere i lavori per la costruzione del mall, ma solo dopo aver ottenuto nuovi permessi di costruire, perché nel frattempo gli strumenti urbanistici che regolano lo sviluppo della zona a ridosso dell'aeroporto sono cambiati. E sono stati modificati proprio per andare incontro alle norme sulla sicurezza aeroportuale.

Le regole per costruire

La costruzione del Mall dovrà obbligatoriamente tenere presente le prescrizioni di Enac, che dopo un lungo carteggio con l'amministrazione comunale aveva richiesto di ridurre «il carico antropico» sull'area, confermando, di contro, il via libera alla costruzione del centro commerciale tra l'autostrada A1 e l'aeroporto «Verdi».

Anche il Comune ha dovuto fare la sua parte: il 7 giugno 2021 il consiglio comunale ha approvato l'aggiornamento del Piano di rischio aeroportuale, mentre il 21 aprile 2022, sempre il consiglio, ha approvato le varianti al Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue) e al Piano operativo comunale (Poc), per rendere i due strumenti urbanistici conformi al nuovo Piano di rischio.

La vicenda giudiziaria

La procura, dopo l'esposto degli ambientalisti, aveva avviato l'indagine sui permessi di costruire rilasciati dal Comune tra il 2017 e il 2018 alla società Sviluppi immobiliari parmensi.

Permessi che, stando alla tesi della procura, erano stati concessi in violazione al regolamento di Enac relativo alle zone di tutela attorno agli aeroporti.

A inizio ottobre 2021, durante l'udienza preliminare, la pm Paola Dal Monte aveva chiesto tre condanne per abuso d'ufficio. Una (in abbreviato) nei confronti di Dante Bertolini, ex direttore del Settore pianificazione territoriale del Comune, una per l'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi e la terza per il dirigente Tiziano Di Bernardo, che come l'assessore aveva optato per il rito ordinario.

Meno di un mese dopo, il gup Adriano Zullo ha invece assolto - per non aver commesso il fatto - Bertolini, per il quale la Dal Monte aveva chiesto una condanna a 8 mesi. Non luogo a procedere - sempre per non aver commesso il fatto - anche per Alinovi, mentre per Di Bernardo era stato disposto il rinvio a giudizio.

L'addio dei portoghesi

L'inchiesta, lo stop al cantiere e l'interminabile carteggio fra Comune ed Enac, oltre a bloccare i lavori avevano causato un'altra conseguenza: l'addio di Sonae Sierra, il socio portoghese di Parma urban district. Confermato invece l'impegno a favore dell'investimento da parte dell'Impresa Pizzarotti.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • gp5769

    30 Giugno 2022 - 14:22

    Quali conseguenze sull aereoporto: si punterà sul turismo o sul malsano progetto di allungare la pista in favore dei cargo che tra l altro creano solo problemi al centro commerciale, oltre che ai parmigiani ovviamente. Speriamo che questa decisione che stranamente cade dopo l elezione del Sindaco che alla luce del provvedimento non vorrei cambiasse opinione sul NON allungamento della pista.

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