×
×
☰ MENU

Amarcord delle prime sfide europee

45 anni fa il Parma al Torneo Anglo-Italiano

45 anni fa il Parma al Torneo Anglo-Italiano

di Paolo Grossi

02 Luglio 2022,03:01

Il 1977 fu un anno particolare per il Parma. Pochi giorni fa i Boys hanno celebrato il 45° anniversario della loro fondazione, che avvenne in agosto di quell’anno, che fu anche il primo della gestione di Ernesto Ceresini. La squadra era in serie C e arrivò seconda alle spalle della Pistoiese e di ‘’Maciste’’ Bolchi.

Tra le curiosità di quella stagione ormai lontana ci fu anche il «debutto» europeo del Parma, che per la prima e ultima volta partecipò al Torneo Anglo-Italiano. Si trattava di una rassegna a inviti che contrapponeva appunto formazioni italiane e inglesi. Lo aveva ‘’inventato’’ Gigi Peronace, manager nostrano trasferitosi oltre Manica. La scintilla era stata voglia di far disputare una Coppa allo Swindon Town, club di terza fascia che aveva però vinto nel ’69 la Coppa di Lega. Il regolamento gli impediva di partecipare alla Coppa delle Coppe e allora ci si inventò una nuova competizione. Inizialmente per club professionistici (nel ’72 vinse la Roma), poi per per i livelli inferiori. Con qualche interruzione la kermesse si tenne fino al 1996, quando da quattro stagioni era tornata in ambito professionistico.

Nel ’77 c’erano in lizza dodici club, sei italiani e sei inglesi, con quattro gare da giocare contro avversari esteri, due in casa e due fuori. Alla fine le meglio classificate delle due nazioni erano destinate a giocarsi il trofeo in una finale secca. Il Parma quell’anno era affidato al tecnico toscano Tito Corsi: le prime due gare europee erano programmate il 27 e 30 aprile, e la domenica prima un modesto Grosseto aveva espugnato il Tardini, scavando un bel solco tra i crociati e la Pistoiese. Corsi era stato pesantemente contestato dai tifosi all’uscita dello stadio. Il Parma sul campo del Northwich vince 3-2 con reti di Rizzati, Crotti e Turella, poi perde la seconda sfida con lo Scarborough per 2-0, vittima, raccontano le cronache degli inviati della Gazzetta di Parma Aldo Curti e Gian Franco Bellè, di un arbitraggio ai limiti della decenza. Da segnalare la lungimirante innovazione dei tre punti a vittoria, che solo parecchi anni dopo prenderà piede a livello mondiale.

Al ritorno in Italia Corsi, pressato dal club, si dimette e al suo posto viene promosso in panchina Bruno Mora che in campionato vince la prima sfida ma poi non riuscirà a migliorare la situazione. Farà però in tempo, in un Parma-Pisa 0-1 deciso da un gol di Cannata, a far debuttare in campionato un giovanissimo Carlo Ancelotti. A fine giugno, ormai in un clima di smobilitazione, il Parma, gioca le altre due gare del Torneo: prima perde in casa con il Bath, poi pareggia 0-0 con lo Yeovil Town. Nella classifica finale i crociati tra le italiane sono penultimi. Domina il Lecco che in finale, in casa, travolgerà 3-0 il Bath. Curiosità: qualche anno fa i tifosi del Lecco hanno rievocato quel successo europeo con una serata in cui hanno rigiocato il Torneo a …Subbuteo.

Resta comunque il grande fascino della prima esperienza europea di un Parma che negli anni ’90 calcherà le scene continentali per 17 stagioni di seguito, alzando anche una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa e una Supercoppa Europea. I nomi che riaffiorano dai tabellini pubblicati qui a fianco, da Daolio a Rizzati, dai compianti Colonnelli e Perotti fino ai più locali Montanini, Fava e Chiapponi, ci fa riassaporare atmosfere d’altri tempi, di foto e filmati in bianco e nero. Un altro calcio, ma che suscitava le stesse e forse ancora più intense passioni di oggi

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI