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Stop ai presidi dei soldati

Ritirati i militari in servizio nelle strade della città

Ritirati i militari in servizio nelle strade della città

di Luca Pelagatti

02 Luglio 2022,03:01

Qualcuno adesso parla di danni collaterali della guerra in Ucraina, altri danno la colpa alla conclamata esigenza del Governo di fare quadrare le cifre in un momento di conti in rosso. In realtà c'è tutto questo ma anche parecchio altro: al punto che l'operazione «Strade Sicure», quella che ha portato i militari in mimetica anche tra le vie di Parma, è arrivata alla sua conclusione.

Il risultato? Non vedremo più le jeep dell'esercito piazzate davanti all'Efsa o nelle laterali di via Repubblica. E questa ritirata, nei giorni in cui la questione ordine pubblico e sicurezza in città torna a preoccupare, finisce per sembrare più che altro una preoccupante resa.

«E' un provvedimento di cui si sapeva da tempo - spiega il prefetto Antonio Garufi. - Già da marzo il contingente dei militari destinati al servizio in città era stato ridotto del 50% e il loro servizio avveniva solo durante il giorno e in modo dinamico, senza più un presidio fisso».

Una cancellazione decisa, addirittura, nella manovra di bilancio del 2020 che ha stabilito una progressiva riduzione degli uomini impiegati nei servizi di ordine pubblico. Secondo la logica che il ministro della Difesa Guerini ha ribadito più volte: «Il controllo del territorio è compito delle forze dell'ordine e non dei soldati».

Tutto a posto quindi? Fino ad un certo punto visto che la presenza del personale in divisa, in questo caso mimetica, ha un evidente ruolo di deterrenza nei confronti della criminalità come peraltro ha di recente ricordato anche il neo sindaco Guerra che proprio alla «Gazzetta» ha dichiarato di voler «prendere appuntamento con il ministro dell’Interno, per rappresentare il problema di sicurezza che c’è a Parma e il problema di carenza di organico di cui soffrono le forze dell’ordine. Cominciamo a sollecitare i centri di potere che devono darci risposte».

Ovviamente, il sindaco ieri impegnato nel suo l'insediamento non ha certo avuto il tempo per questo incontro e quindi anche Parma vedrà svanire questo presidio che però, curiosamente, in alcune altre realtà non è stato «scippato». Se ne sono vantati, ad esempio, gli amministratori di città come Modena e Como che hanno dichiarato di essere riusciti a trattenere il personale dislocato nonostante i tagli a livello nazionale.

«La sicurezza in città è oggi e sarà sempre garantita dal personale delle forze dell'ordine - conclude ribadendo l'impegno il prefetto Garufi. Ma intanto chi si era abituato alla rassicurante presenza delle jeep verde oliva nelle vie del centro si dovrà rassegnare. La guerra e la crisi hanno costi pesanti che tutti finiranno col pagare. Anche con tagli alla sicurezza.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Frank

    02 Luglio 2022 - 07:59

    Perché sono serviti a qualcosa? Visto gli ultimi episodi di violenza?

    Rispondi

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