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Intervista

Martina Catuzzi, ridere alla parmigiana

Martina Catuzzi, ridere alla parmigiana

04 Luglio 2022,03:01

Comica brillante, pungente quanto basta, ironica e autoironica, l’attrice e monologhista satirica Martina Catuzzi. Parmigiana, classe 1987, è uno dei volti più interessanti e amati della comicità di oggi. Martina, figlia dell’indimenticato Enrico Catuzzi, allenatore di serie A e di Silvana Marziali, anima di una compagnia teatrale amatoriale, ha respirato teatro fin dalla sua tenera età. Dopo aver preso parte al cast di «Battute?» su Rai2 ed essere monologhista fissa a Radio2 Social Club con Luca Barbarossa e Andrea Perroni, giovedì torna nella «sua» Parma presenziando al Paloma Festival con lo spettacolo «Satira sui deboli» al circolo Arci Post.

Storie ciniche e romantiche, visioni paradossali e relazioni sentimentali davvero inclusive, raccontate tentando di offendere il prossimo nella maniera più dolce ed educata possibile. Uno spettacolo onesto che prova a disinnescare le ipocrisie del mondo moderno, di cui tutti siamo vittime, e allora tanto vale diventarne carnefici.

Con lo spettacolo «Satira sui deboli» cosa desidera trasmettere al pubblico?

«Satira sui deboli nasce dalla volontà di andare controcorrente in maniera il più personale possibile. Ovviamente il titolo è un paradosso. Siamo nell’epoca della suscettibilità e del politicamente corretto dove tutti vogliono dettare le regole della “giusta” comicità e del “giusto” modo di fare arte. Per questo ho voluto rompere ogni tipo di dogma e giudizio dando un titolo che va oltre ogni “correttezza” e spero anche che incuriosisca sul contenuto dello spettacolo».

Quanto è emozionante tornare nella sua Parma? È più difficile far ridere nella propria città?

«Tornare a Parma è bellissimo e terrificante. Tengo molto a questa serata proprio perché gioco in casa e non vorrei mai deludere le aspettative del pubblico parmigiano. Ma alla fine è uno spettacolo comico, se andrà male mi tireranno i pomodori e sarà una storia buffa da raccontare. Anche se spero vivamente di no. E poi i parmigiani sono molto educati e attenti allo spreco. Non lo farebbero mai. Mi auguro».

Tre motivi per venire a vedere il suo spettacolo?

«Tre motivi? 1) sarà l’unica data parmigiana del mio show, 2) gli spettacoli di Stand Comedy a Parma sono rari 3) è catartico! Magari non per tutti. Ma come parola suonava bene per chiudere!».

Per fare satira oggi, il coraggio conta più della bravura?

«La bravura conta sempre, per prima cosa in ogni mestiere, anche se troppo spesso si pensa che non sia così. Se non c’è talento è difficile costruire un percorso duraturo. Il coraggio è fondamentale per fare un tipo di comicità nuova e anche divisiva. Non si può piacere a tutti e bisogna avere il coraggio di andare avanti nonostante le critiche e i pareri negativi. Ma questo vale per ogni arte e per ogni lavoro».

La comicità deve avere dei limiti?

«La comicità non deve avere limiti. I limiti li ha il comico con se stesso. Devi saper sostenere le tue battute, i tuoi testi, ed essere in pace con il tuo sentire. L’arte in generale non deve avere limiti. Bisogna assumersi la responsabilità di ciò che si dice e sapere difendere la propria buona fede. Io credo molto nell’intelligenza del pubblico».

Come nascono i suoi monologhi, che sono al confine con il black humor?

aI miei monologhi nascono dall’esigenza di portare il mio punto di vista sulle cose. Quasi sempre cinico e sarcastico. Ma mi auguro originale e che possa essere di stimolo per qualcuno. Ma per prima cosa, deve fare ridere. Altrimenti mi metto a parlare da sola in cameretta che è la stessa cosa».

Riavvolgendo il nastro della sua carriera: come e dove ha iniziato a fare standup comedy? Rivedendosi ora si sente maturata e cresciuta?

«Ho sempre fatto teatro. Parallelamente agli spettacoli teatrali, scrivevo un blog di racconti comici che era molto seguito. Ho trasformato questi racconti in monologhi di stand up comedy, sono stata subito notata dal canale Sky Comedy Central, e da lì per me iniziato tutto…».

I progetti che, nel medio e lungo termine, la vedranno protagonista?

«In autunno continuerò a portare il mio spettacolo in giro per l’Italia, a settembre sarò nuovamente a Radio2, con “Radio2 social club” e ad inizio del nuovo anno torno sul set, per la terza stagione di Imma Tataranni. La serie crime di Rai1».

Valentina Cristiani

© Riproduzione riservata

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