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Val Parma

Il «giallo» dei raid e dei bivacchi notturni nelle case vuote

Il «giallo» dei raid e dei bivacchi notturni nelle case vuote

12 Luglio 2022,03:01

Che si tratti di raid estivi messi a segno da un gruppo di ragazzini annoiati sembra più che un semplice sospetto. Ne sono quasi certi gli abitanti della zona: ad entrare in azione in alta Val Parma - spesso in case particolarmente isolate rispetto ai centri abitati - sono dei giovanissimi vandali che, nelle lunghe e calde giornate estive, cercano svago spingendosi oltre il limite della legalità.

Le «visite»

Tapparelle danneggiate, cassetti aperti, cibo e bevande consumate all’interno di case non ancora aperte dai villeggianti per la stagione estiva. Tre o quattro le case «visitate» in alta Val Parma dall’inizio dell’estate. Una si trova a Sesta Inferiore. I proprietari l' hanno messa in vendita e ne hanno affidato le chiavi a un vicino fidato.

Il vicino

Ed è stato proprio il vicino, che periodicamente controlla che tutto sia a posto all’interno dell’abitazione, ad accorgersi che qualcosa proprio non andava. Una delle tapparelle che danno sul giardino, infatti, era stata manomessa e all’interno della casa le luci erano accese. Una volta entrato l’uomo ha capito che qualcuno aveva «visitato» la casa, non certo perché interessato a comprarla. I cassetti dei mobili erano stati aperti e mai richiusi, forse ispezionati, alla ricerca di qualcosa di «interessante» che però non è stato trovato. Nulla mancava infatti dall’appartamento, dove però è evidente che i vandal» abbiano bivaccato. I giovanissimi – sembra improbabile che si tratti di ladri professionisti – hanno visitato anche altre case nelle vicinanze.

Gozzoviglie

«Hanno gozzovigliato, mangiato e bevuto – denuncia un abitante della zona in un post su Facebook, corredato dalla foto delle tapparelle forzate nella casa di Sesta Inferiore – mentre in una casa non sono riusciti a entrare e hanno fatto danni in giardino».

Le reazioni

«Ragazzini terribili – li chiama – che hanno lasciato su un muretto il sasso usato per rompere i primi listelli delle tapparelle di legno, mentre la porta a vetri interna è stata lasciata aperta per far girare l’aria». C’è chi si ostina a giustificare i giovanissimi autori di questi raid, «ma non dobbiamo permetterlo - sottolinea qualcuno -. Dobbiamo arginarli, non è possibile che il divertimento per questi ragazzi sia commettere dei reati, perché di questo si tratta».

Beatrice Minozzi

© Riproduzione riservata

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