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Allarme siccità

Il record di tutti i tempi: il livello del Po non è mai stato così basso

Il record di tutti i tempi: il livello del Po non è mai stato così basso

di Paolo Panni

18 Luglio 2022,03:01

Roccabianca Il Grande fiume va sempre più giù e a Cremona (riferimento anche per la Bassa Parmense) ha stabilito già il nuovo record negativo storico sfiorando gli 8 metri e 50 centimetri sotto lo zero idrometrico.

Quote record con livelli che mettono in forte difficoltà anche la navigazione. Su iniziativa di Aipo, nei giorni scorsi, si è riunita la rete degli Ispettorati di Porto del fiume Po per affrontare il tema della sicurezza della navigazione in questo periodo di magra eccezionale del fiume.

Questo strumento di coordinamento permanente ha l’obiettivo di operare in modo efficace e coordinato per la sicurezza della navigazione lungo il fiume e per ogni altra iniziativa utile al potenziamento dell’utilizzo del Po come via navigabile.

Si è convenuto, nel corso dell’incontro, sulla situazione critica relativa alla navigazione a motore del Po, salvo che per alcuni tratti. Infatti, perdurano condizioni critiche dei livelli idrometrici; in alcune tratte si è resa impossibile la rilevazione dei fondali; la presenza di ostacoli emergenti o di bassi fondali rende la segnaletica di sponda non sempre corrispondente alla reale situazione del canale navigabile; risulta impossibile posizionare ulteriori boe per delimitare in modo efficace i tanti punti critici.

La decisione di Aipo

Per tutte queste ragioni, Aipo ha emesso un avviso, concordato con gli Ispettorati di porto, in cui si ribadisce che è tuttora sconsigliata la navigazione a motore dal Ponte della Becca (Pavia) fino alla località Mortizza (Piacenza) e da valle della Conca di Isola Serafini (Pc) fino alla località Papozze (Ro), quindi anche lungo l’intera fascia fluviale Parmense e Cremonese. E’ invece possibile la cauta navigazione a motore da Mortizza fino a monte della conca di Isola Serafini (Piacenza) e a valle della località Papozze (Rovigo).

Le preghiere

Di fronte a questa situazione c’è anche chi ricorre alla preghiera. La gente del Po, cremonesi e parmensi, per chiedere la fine della siccità, che sta mettendo in ginocchio la campagna, si sono ritrovati pochi giorni fa a Brancere (Cremona), località dirimpettaia a Polesine Zibello.

Insieme hanno recitato il rosario davanti alla santella dedicata alla Madonna di Brancere, Regina e Patrona del Po. Domenica scorsa, invece, a Stagno di Roccabianca, il vescovo di Fidenza monsignor Ovidio Vezzoli ha presieduto la messa sulle rive del fiume e ha benedetto le acque del Po. Qualche giorno fa, a Sacca di Colorno il vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi ha presieduto la messa e guidato la processione sul Po invocando, appunto, la fine della siccità.

Preghiere ci sono state anche a Vidalenzo di Polesine Zibello (guidate dai monaci benedettini Custodi del Divino Amore), a Pieveottoville (con ora di adorazione e messa presieduta dal parroco don Benjamin Ayena) e a Busseto e frazioni (con preghiere guidate da don Luigi Guglielmoni, monsignor Piergiacomo Bolzoni e don Davide Grossi).

Paolo Panni

© Riproduzione riservata

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