×
×
☰ MENU

Lutto

Corniglio piange Pietro, il muratore dal cuore grande

Corniglio piange Pietro, il muratore dal cuore grande

di Beatrice Minozzi

30 Luglio 2022,03:01

Corniglio Si sono svolti ieri i funerali di Pietro Moretti, il 59enne scomparso mercoledì dopo essersi arreso ad una malattia che non gli ha lasciato scampo. Moretti ha combattuto con le unghie e con i denti, come era solito fare, ma la sua forza nulla ha potuto contro un male che in cinque mesi se lo è portato via. In tanti si sono riuniti nella chiesa di Mossale di Bosco per le esequie e per stringere in un affettuoso abbraccio la moglie Patrizia e i figli Silvia, Mariachiara e Massimo, le sorelle e il fratello: la sua famiglia, che è sempre rimasta unita anche nelle difficoltà della vita, come la malattia invalidante che lo aveva colpito neppure cinquantenne e che lo aveva costretto a lasciare il lavoro.

Da allora Pietro, originario di Cirone ma ormai da anni residente a Sesta, paese di origine della moglie Patrizia, si dedicava alla sua famiglia e a piccoli lavoretti intorno a casa, che lo facevano sentire ancora utile e orgoglioso agli occhi dei suoi tre figli e di Massimo soprattutto, il quale ha seguito le orme di papà Pietro ed è diventato un bravo muratore. Una storia che si ripete, visto che anche Pietro, a suo tempo, imparò l’arte da suo padre.

Per anni - dopo la leva nelle fila degli alpini a Belluno -Moretti ha lavorato come muratore nell’impresa Rossi Egisto di Bosco fino a quando, appunto, una malattia lo ha costretto a lasciare il lavoro. Una malattia che lo ha messo a dura prova, ma con cui – dopo anni di lotte e tribolazioni – finalmente era riuscito ad instaurare una «pacifica» convivenza. Riusciva quindi a svolgere piccoli lavoretti a casa che il figlio Massimo gli commissionava per tenerlo impegnato e dei quali era molto orgoglioso. Grande gioia gli davano anche i suoi nipoti, Mattia e Martina, figli di Silvia, che riempivano di risate ed allegria la casa e più in generale la vita di Pietro.

Era un papà e un nonno affettuoso, che amava la compagnia e scambiare due chiacchiere con i suoi amici, che anche giovedì sera si sono riuniti a Mossale per il santo rosario e che ieri sono tornati a riunirsi per dare a Pietro un ultimo, affettuoso saluto.

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI