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INTERVISTA

L'assessore De Vanna: «Cantieri, la priorità è la sicurezza degli edifici scolastici»

L'assessore De Vanna: «Cantieri, la priorità è la sicurezza degli edifici scolastici»

di Pierluigi Dallapina

01 Agosto 2022,03:01

Sinistra studentesca, Giovani democratici e poi Partito democratico. Il percorso politico di Francesco De Vanna, neo assessore ai Lavori pubblici e alla legalità, è nel solco della sinistra. Nella complessa geografia del Pd viene spesso incasellato tra gli «orlandiani», un'etichetta che sembra andargli stretta. «Faccio parte di quella sinistra ampia del Pd in cui c'è Nicola Zingaretti e in cui c'era, ma non c'è più, anche Bersani». Originario di Brindisi, è arrivato a Parma nel 2005 per laurearsi in giurisprudenza. A 35 anni si trova tra le mani alcune deleghe di peso: oltre ai Lavori pubblici, ha anche la Sicurezza e il Verde pubblico.

Il nuovo comandante
Tanti i dossier che si ritrova a studiare, c'è anche quello sul comandante della polizia locale. Michele Cassano ha vinto un concorso a Bari e il suo ritorno in Puglia viene dato per certo. De Vanna resta prudente: è il suo stile. «Se ci sarà una transizione, con il sindaco e il comandante faremo in modo che sia la più ordinata possibile, per conservare il clima molto sereno e collaborativo che ho trovato al comando di via del Taglio».

Altro tema caldo: i vigili di quartiere. Il sindaco Michele Guerra li ha promessi in Oltretorrente, al Pablo e al San Leonardo nel primo anno di mandato. «Probabilmente - assicura l'assessore - già a settembre individueremo il delegato alla Sicurezza, con il quale concorderemo il varo, entro l'anno, di questi tre vigili di quartiere». Se le risorse e gli agenti a disposizione lo permetteranno, «l'idea è di coprire tutta la città con questa figura».

Già, gli agenti. In campagna elettorale Effetto Parma ha promesso che ne verranno assunti 100 in cinque anni. De Vanna resta coi piedi per terra. «È un numero su cui stiamo ragionando. Adesso al comando ci sono 171 unità. Città di dimensioni simili a Parma hanno anche 200 agenti. Duecento sarebbe un numero ideale, ma il corpo non è in difficoltà».

Attenzione alle scuole
Poi c'è la delega ai Lavori pubblici. Qui l'assessore inizia guardando alle scuole. «La priorità è continuare con il lavoro portato avanti fino ad oggi con i cantieri sulla sicurezza sismica e la bonifica dell'amianto. Questi interventi vorremmo allargarli anche ai centri diurni e alle residenze per anziani. C'è un impegno forte nel garantire la messa in sicurezza di tutto il patrimonio pubblico, a partire dai bambini e dagli anziani che si trovano nelle strutture comunali». Restando in tema, promette: «L'anno prossimo contiamo di concludere i lavori all'Anna Frank».

Per quanto riguarda le strutture sportive, il pensiero corre allo stadio Tardini, «è in corso una revisione significativa del progetto», al Palasport, «prosegue la messa a norma e contiamo, durante il mandato, di fare un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro», e alla piscina di via Zarotto, chiusa da mesi tra mille polemiche. «Stiamo ragionando sul come riuscire a riaprirla a settembre, nell'ambito di una riqualificazione importante».

Nel capitolo dedicato ai grandi monumenti, promette di «proseguire il recupero dell'Ospedale Vecchio, partendo dalla sottocrociera» e di «completare il recupero del San Paolo».

L'assessore ai Lavori pubblici, non può ignorare la pagina delle incompiute. «Per quanto riguarda il Teatro dei Dialetti è in corso la progettazione esecutiva che dovrebbe concludersi fra gennaio e febbraio 2023. Il mutuo è già stato stipulato per 1,8 milioni. Nel Palazzetto Eucherio Sanvitale si sta procedendo con il recupero degli affreschi». E il Romanini-Stuard? «C'è un progetto di recupero che fa riferimento ad Asp». Restando a cavallo tra lavori pubblici e welfare, De Vanna parla del complesso XXV Aprile, a Villa Parma. «Si tratta di un intervento importante, su più stralci, che rientra nel progetto “Mosaico abitativo solidale”. Una volta avviati, i lavori dovrebbero terminare nel 2026».

Più vicina la consegna del cinema Edison: «Stiamo per terminare il primo stralcio. La fine lavori è per gennaio 2023».

Il Verde pubblico è un'altra delle deleghe finite sul tavolo di De Vanna. «L'idea è di dividere la città in quadranti e di assegnare la manutenzione a ditte diverse, con appalti differenti». A Parma, ricorda, ci sono 3,5 milioni di metri quadrati di aree verdi: «Una superficie importante». Per questo il Comune cerca di coinvolgere i privati. Ad esempio, «c'è un rapporto sinergico con il Consorzio Kilometro verde Parma». Doveroso un accenno alla delega alla Legalità: «Parma, può essere un baluardo. Qui è tumulato il generale Dalla Chiesa e qui l'Università ha dato la laurea ad honorem a don Ciotti».

© Riproduzione riservata

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