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Bedonia

Calcio femminile: il gioco felice delle «Lanterne» (che cercano uno spazio anche per la squadra maschile, i «Lampioni»)

Calcio femminile: il gioco felice delle «Lanterne» (che cercano uno spazio anche per la squadra maschile, i «Lampioni»)

di Monica Rossi

03 Agosto 2022,03:01

È l’estate degli europei femminili di calcio e quella che ha visto il movimento «rosa» divenire professionistico. È altresì un’estate come tante, tra caldo e afa, con gli sport fermi in attesa di riprendere la preparazione. Succede anche a Bedonia, casa delle «Lanterne», la squadra di calcio a cinque femminile nata dodici anni fa grazie a un gruppo di amiche dopo la parentesi di un torneo estivo a Tarsogno.

Nel 2010, infatti, undici ragazze senza esperienza (non tutte, però, e ne parliamo in pagina) decidono di partecipare. Perderanno ma porteranno a casa la sfida più bella: quella di continuare a giocare. «La passione ha permesso di superare molti ostacoli - ricorda il mister Paul Mariani, che ha fondato la squadra e la allena fin dalla prima ora -, anche quelli più critici come il non avere uno spazio per allenarsi. Problema risolto rimboccandoci le maniche: tutti insieme abbiamo tirato a lucido la vecchia palestra comunale. È nata così una squadra affiatata, preparata e pronta per il campionato amatoriale Uisp Parma. Siamo passati di categoria in un solo anno, dominando a livello provinciale. Abbiamo persino vinto il regionale Coppa Emilia 2014, classificandoci tra le prime sedici squadre a livello nazionale». La svolta più impegnativa è arrivata nel 2017 con il Campionato regionale in serie C. «Ai play-off, abbiamo sfiorato la promozione in A2 contro il Cesena. Se avessimo vinto, però, avremmo dovuto rinunciare perché non abbiamo la forza economica per un campionato che ti porta in giro per l’Italia, isole comprese».

Le «Lanterne» insomma restano umili ma felici e non dimenticano lo spirito che le ha fatte nascere: permettere alle ragazze di fare uno sport tradizionalmente riservato ai maschi. «Non diciamo no a nessuno e soprattutto accogliamo tutte le ragazze che dai 14 in poi non possono continuare a giocare nelle squadre maschili - continua il Mister -. La nostra porta è aperta a tutti, senza campanilismi: il gruppo, infatti, è di vallata, con atlete dai 12 ai 40 anni e over». Autofinanziamento (per raccogliere fondi, nel 2015 hanno persino posato per un calendario semi-sexy andato poi a ruba), inclusione, serietà e impegno sono le stelle polari della squadra (raggruppata sotto l’associazione «Vallinbici»), che ora ha un sogno: avere uno spazio attrezzato e a norma, anche per la neonata squadra maschile, ironicamente battezzata «Lampioni». «Ci piacerebbe che l’amministrazione comunale, che comunque non ci ha mai fatto mancare il proprio sostegno, individuasse uno spazio dove realizzare un impianto sportivo multidisciplinare per gli sport di squadra al chiuso - conclude Mariani -. Sono convinto che sarebbe una carta vincente per tutti e non solo per Bedonia, anche dal punto di vista del ritorno sociale: meglio correre dietro a un pallone che passare il tempo davanti ai bar o ai videogiochi».

© Riproduzione riservata

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