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Università di Parma co-fondatrice

Eu Green: un super campus europeo improntato tutto alla sostenibilità

Eu Green: un super campus europeo improntato tutto alla sostenibilità

03 Agosto 2022,11:17

Il progetto di rete universitaria europea iniziato nel 2020 è ora una realtà: «Eu Green - European University Alliance for Sustainability, Responsible Growth, inclusive Education and Environment», di cui l’Università di Parma è Ateneo co-fondatore, è una delle 4 nuove alleanze approvate dalla Commissione Europea nell’ambito dell’azione «European Universities» del programma Erasmus+ 2021/2027.
«Un risultato importantissimo - commenta il rettore Paolo Andrei -. Eu Green è un'iniziativa dalle enormi potenzialità sul versante dello sviluppo internazionale per tutta la nostra comunità universitaria, che guarda alla sostenibilità in tutte le sue forme e che punta a un gioco di squadra non solo fra Atenei ma fra territori». Coordinati dall’Universidad de Extremadura (Spagna), gli Atenei europei partner sono nove: oltre a Parma, l’Institute of Technology Carlow (Irlanda), la Otto von Guericke University of Magdeburg (Germania), l’Université de Angers (Francia), la Universidade de Évora (Portogallo), la University of Gävle (Svezia), la Universitate din Oradea (Romania) e la Wroclaw University of Environment and Life Sciences (Polonia). L’obiettivo comune è la creazione di uno spazio europeo di istruzione superiore che abbia come priorità la sostenibilità in tutte le sue dimensioni (didattica, ricerca, terza missione, vita studentesca e internazionalizzazione): una rete per un migliore servizio agli studenti e ai territori e per promuovere la sostenibilità e affrontare le principali sfide sociali individuate dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite, favorendo la crescita di una società più equa, di un'economia più equilibrata e di un ambiente più sostenibile.

«Se l’incontro tra i rettori ad Angers nel settembre 2021 - continua Andrei - aveva sancito la volontà delle istituzioni partner di sostenere la crescita della rete anche in caso di mancata approvazione, ora l'ufficializzazione in sede comunitaria ne sottolinea la qualità e ne suggella l'esistenza: un riconoscimento di rilievo». Una vera «investitura» da Bruxelles, con la quale la Commissione dimostra di voler sostenere lo sviluppo di un «campus europeo», dove studenti, docenti, ricercatori e personale potranno condividere attività e modelli di formazione, ricerca e gestione. Per l’Università di Parma lo sviluppo del progetto è stato seguito dal delegato per le Reti universitarie Giorgio Pelosi con la collaborazione di un gruppo di lavoro: i prorettori Roberto Fornari, Sara Rainieri e Fabrizio Storti, il delegato alle Relazioni internazionali Guglielmo Wolleb, la dirigente dell’Area didattica, Internazionalizzazione e Servizi agli studenti Anna Maria Perta, il responsabile della UO Internazionalizzazione Alessandro Bernazzoli, Elena Raschiani della UO Progettazione Didattica e Assicurazione della qualità e Theonil Lugo Arrendell, Ermelinda Ferrarese e Loredana Gianolini della UO Internazionalizzazione. Parma vedrà il coinvolgimento attivo anche di Regione, Provincia, Comune, Efsa, Barilla, «Parma io ci sto!», Chiesi, Fondazione Cariparma, Unione Parmense degli Industriali, Dallara Group, Fiere di Parma, Fondazione Collegio Europeo.
r.c.

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