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In palio 250 milioni

Superenalotto, anche a Parma cresce la febbre per il jackpot da record

Superenalotto, anche a Parma cresce la febbre per il jackpot da record

09 Agosto 2022,03:01

Macina record la cifra in palio con il SuperEnalotto. Il jackpot, infatti, ha sfondato il tetto dei 250 milioni di euro: l’estrazione di oggi, 9 agosto, metterà in palio esattamente 250 milioni e 400mila euro. Un montepremi che, attualmente, oltre ad essere fra i più ricchi di sempre in Italia, è anche il premio più alto al mondo e tra i più alti delle lotterie mondiali di tutti i tempi.

Anche nella nostra città sale la febbre da jackpot. Nelle ricevitorie e nelle tabaccherie di Parma, infatti, in questi giorni sono aumentate le giocate spinte dall’euforia generata dalla cifra monster in palio. Ma attenzione: come avvertono gli esperti di statistica del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), è più facile che un asteroide cada sulla Terra dallo spazio piuttosto che uno di noi imbrocchi la sestina vincente. Le probabilità di indovinare i sei numeri vincenti sono 1 su 622.614.630. Praticamente è impossibile, ma sognare non è vietato.

«Le giocate sono aumentate in questi giorni - spiega Gennaro Di Martino della tabaccheria di via Cavour, in pieno centro - ma i miei clienti non si fanno troppe illusioni: alcuni già danno per scontato che la sestina uscirà in qualche paesello sperduto piuttosto che in città. E altri discutono addirittura di un fantomatico complotto architettato per non far vincere nessuno, e continuare a far salire il montepremi». Ma la speranza di centrare la sestina è dura a morire. «Il centro si è quasi svuotato per il Ferragosto - prosegue Di Martino - ma a giocare non vengono solo i parmigiani: in questi giorni ho visto anche diversi stranieri, specie francesi, entrare e tentare la fortuna». Le giocate sono aumentate anche fuori dal centro storico. «Più il premio si alza, più la gente è invogliata a giocare - confermano nella Ricevitoria Pugliese in via Baganza -. Per avere qualche chance in più, quasi tutti i miei clienti puntano sulla giocata automatica, dove è un terminale a compilare la schedina, senza portare i propri numeri da casa. Sanno bene che centrare la sestina è difficilissimo, ma in tanti vogliono giocare lo stesso, anche solo per partecipare all’estrazione. Perché poi… chissà? Magari la fortuna potrà baciarli». Alla Ricevitoria Rolli, in via Venezia, nel San Leonardo, a tentare la fortuna ci sono clienti parmigiani e stranieri. «Arrivano qui e spendono uno o due euro - racconta Roberto Rolli all’interno della ricevitoria -. Se va bene la loro vita cambia, altrimenti ne hanno tanto quanto prima: sanno tutti che è solo un tentativo. I numeri? Qualcuno si affida alla compilazione automatica. Altri, invece, portano ancora la propria sestina da casa». Nel Pablo, in via Savani, alla Tabaccheria 57, Fabio Fantuzzi spiega che «i giocatori abituali stanno proseguendo, aumentando anche un po’ le puntante. E a questi si sono aggiunti anche alcuni cacciatori di fortuna occasionali. È normale che tutti, parmigiani "del sasso" e d’adozione, provino a centrare il sei vincente: con 250 milioni, poi, uno può permettersi tutti gli sbagli che vuole!». «Negli ultimi tempi c’è euforia nei clienti per la cifra in palio - conferma Silvia Pioli, della Tabaccheria Pioli in via Spezia - anche se questo entusiasmo è relativamente recente. Fino a dieci anni fa, per il lotto c’era sempre grande attesa. I giocatori che vedo? Vanno dai trenta in su, e non sempre si affidano alla giocata automatica. C’è ancora chi porta i numeri da casa». Attenzione, però. Imbroccata la sestina, il prossimo vincitore dovrà fare i conti con la cosiddetta «tassa sulla fortuna», pari al 20% della somma. Ma, anche a fronte della detrazione, il fortunato potrà ancora disporre di una bella sommetta.

Riccardo Zinelli

© Riproduzione riservata

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