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Montelli (Tst): «Il Campus della salute? Crescerà ancora»

Montelli (Tst): «Il Campus della salute? Crescerà ancora»

di Egidio Bandini

10 Agosto 2022,03:01

Si avvia al completamento il primo, decisivo step di rimodulazione, ristrutturazione e riconversione al «Campus della salute»: due anni di investimenti e interventi strutturali, sia sui reparti gestiti da Tst, che sugli spazi destinati alla «Casa della salute» e al poliambulatorio «Airone».

Presidente Mondelli, ad oggi qual è lo stato dell’arte al «Campus»? «Dopo due anni di intenso lavoro, propedeutici a una nuova visione per lo Zoja, il bilancio è senz’altro positivo. Con il completamento degli interventi strutturali a piano terra e al primo piano, abbiamo consegnato i nuovi locali che ospiteranno i reparti di riabilitazione ed il poliambulatorio. Con il restyling della parte termale al primo piano, l’apertura del nuovo negozio delle terme e della caffetteria si completa, rispettando i tempi del progetto, il primo step del nuovo «Campus della salute».

Quali sono i programmi futuri? Dobbiamo aspettarci nuove iniziative? «I programmi sono molti e ambiziosi: fondamentalmente abbiamo in cantiere nuove progettualità per completare e ottimizzare l’utilizzo dei tanti spazi ancora disponibili allo Zoja. La struttura ha molte potenzialità e stiamo lavorando per metterle a frutto con l’obiettivo di offrire al Campus un range sempre più completo e interessante di servizi per la salute e il benessere».

Per quanto riguarda invece la società Tst e i suoi tanti altri cespiti cosa bolle in pentola? «Per l’autunno vedremo partire i cantieri a Villa Igea, dove ci sono da rimodulare e aggiornare gli spazi interni ed esterni per offrire un servizio sempre più specifico e di qualità nel settore delle degenze riabilitative. Un primo step già pianificato prevede un intervento sui serramenti, mentre il secondo passaggio sarà finalizzato alla rimodulazione degli spazi interni della nostra clinica termale.

Da ultimo, ma non ultimo, come sta andando la stagione termale 2022? «Dopo i due anni di emergenza pandemia, che ci ha pesantemente penalizzati, iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Guardando i dati che ci forniscono i manager che si occupano della gestione dell’azienda ci sono buoni segnali di ripresa degli arrivi e ci aspettiamo un miglioramento di presenze e cure termali erogate già entro quest’anno».

© Riproduzione riservata

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