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Nuova scuola all'ex Castelletto, lavori al via a inizio 2023

Nuova scuola all'ex Castelletto, lavori al via a inizio 2023

10 Agosto 2022,03:01

Parte il cammino che porta alla realizzazione de «La scuola nel parco», il nuovo istituto secondario di primo grado (scuola media) previsto dal Comune nell’ex area militare del Castelletto, tra via Zarotto e via Sidoli.

«I lavori partiranno a inizio 2023 - assicura Francesco De Vanna, assessore ai Lavori Pubblici - dopo che avremo presentato il progetto definitivo, da mettere a bando entro l'anno. L'obiettivo è quello di concludere i lavori nel marzo 2026, in tempo per l'avvio del successivo anno scolastico».

Secondo le previsioni iniziali, la nuova scuola doveva costare complessivamente 9,6 milioni di euro, ora lievitati a 12 milioni, soprattutto a causa del forte aumento dei prezzi delle materie prime. «Nella delibera appena approvata dalla giunta - precisa lo stesso De Vanna - sono stati aggiornati gli importi del progetto alla luce di alcune modifiche strutturali e dell'incremento dei prezzi». L'arrivo di 9 milioni di euro del Pnrr tramite la partecipazione al bando «Rigenerazione urbana», ha permesso all'Amministrazione di dare nuova linfa al progetto che ora dovrà essere realizzato in tempi molto stringenti, nel rispetto delle regole previste in sede europea sull'utilizzo dei fondi.

La struttura, nel progetto di fattibilità iniziale, è composta da cinque «mini complessi» collegati tra loro, che ospiteranno cinquecento studenti divisi in sette sezioni e ventuno classi.

Nel nuovo istituto dovrebbe essere trasferita la scuola media Puccini, che attualmente ospita 310 studenti, oltre ad alleggerire il numero di iscrizioni alle altre scuole dei quartieri Lubiana e Cittadella. Al momento però l'assessorato ai Servizi educativi sta ancora effettuando tutte le valutazioni del caso.

«E' bene precisare che al momento non chiudiamo nulla e non spostiamo nessuno studente - precisa Caterina Bonetti, assessore ai Servizi educativi -. Ragioneremo meglio sul da farsi strada facendo. La progettualità rimane sostanzialmente quella iniziale, ma l'utilizzo dei fondi del Pnrr comporta che la scuola venga realizzata seguendo tempistiche ben definite: ossia entro il 2026».

La scuola dovrebbe essere divisa in più moduli composti da un ridotto numero di aule, da spazi condivisi e da numerose aree verdi, in un’ottica di flessibilità, ma anche per favorire percorsi didattici innovativi. Sono previsti anche diversi posti auto a servizio della scuola e della cittadinanza, oltre a stalli per gli HappyBus e i disabili.

Dovrebbero fare parte della nuova scuola una serie di strutture che saranno condivise con la collettività e rimarranno aperte al di fuori degli orari scolastici. Tra queste, un auditorium di circa 180 posti (e altrettanti spazi all’aperto), una palestra, campi da giochi esterni, ma anche una biblioteca, una sala musica e diversi laboratori.

Completeranno l’area oggetto della riqualificazione – in gran parte recintata per ragioni di sicurezza, ma liberamente fruibile dalla cittadinanza - il bosco urbano che si affaccia su via Zarotto, nuovi giochi per bambini, spazi verdi attrezzati e una grande piazza allungata tra via Zarotto e via Gronchi, pensata anche come via d’accesso alla nuova scuola assieme all’ingresso previsto su via Sidoli.

Durante la precedente Amministrazione era stata approvata una variante urbanistica per cambiare la destinazione d’uso dell’area che nei piani urbanistici precedenti era destinata in gran parte a una lottizzazione residenziale, uno spazio che ora ha l’edilizia scolastica come funzione prevalente.

Luca Molinari

© Riproduzione riservata

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