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INTERVISTA

Guerra sulla scelta di Pizzarotti: «Io resto col centrosinistra»

Guerra sulla scelta di Pizzarotti: «Io resto col centrosinistra»

di Gian Luca Zurlini

11 Agosto 2022,03:01

Due mesi fa era al suo fianco nella campagna elettorale che ha consentito al Pd e al centrosinistra, con una coalizione «allargata», di riconquistare dopo 24 anni la guida del comune di Parma. Adesso, però, Federico Pizzarotti, con la sua lista civica nazionale, ha scelto di abbandonare il campo del centrosinistra per allearsi con il cosiddetto «terzo polo» composto da Matteo Renzi e, molto probabilmente, anche da Carlo Calenda.

Una scelta che non trova concorde il neosindaco di Parma Michele Guerra, che oggi tornerà alla guida del Municipio dopo un breve periodo di vacanza, anche se i toni del disaccordo restano «soft»: «Capisco le sue difficoltà nel ritrovarsi alleato con Di Maio ed è naturale che abbia pensato che non poteva andare avanti sulla strada dell'alleanza con il centrosinistra. Però io ritengo che poteva provare a insistere ancora nel trovare un accordo con il Pd, anche perché la sua collocazione naturale, per idee e valori espressi negli ultimi anni, ritengo sia nel centrosinistra. Detto questo, rispetto questa sua scelta, anche perché non credo che avrà effetti sul posizionamento di Effetto Parma in campo locale, che sono convinto resterà saldamente ancorato alla maggioranza che abbiamo costruito per la campagna elettorale e che non comprende Azione, ma ha visto Italia Viva molto attiva al nostro fianco».

Guerra non risparmia neppure una frecciatina rivolta a Calenda: «Se, come pare, andrà in porto l'alleanza con Renzi e Pizzarotti, va anche ricordato che i suoi giudizi sull'amministrazione di Parma in campagna elettorale non erano stati particolarmente indulgenti».

Detto questo, però, Michele Guerra ribadisce il suo convinto posizionamento nel campo del centrosinistra e comunque si augura che «Pizzarotti possa trovare la possibilità di essere eletto in Parlamento, perché la sua presenza sarebbe molto importante e preziosa per Parma, al di là della coalizione con cui si presenterà, anche perché potrebbe portare avanti le idee e i programmi che abbiamo condiviso in campagna elettorale e che non sono certo incompatibili con la sua scelta attuale». Il sindaco coglie l'occasione dell'ormai imminente scelta delle candidature anche per ribadire un concetto importante: «Ho già fatto sapere ai vertici del Pd e del centrosinistra che, al di là dei nomi, sarebbe importante che Parma avesse una propria candidatura inserita in una posizione non di bandiera ma contendibile alle prossime elezioni politiche. Il nostro successo elettorale è stato il frutto di un ragionamento politico elaborato che ha portato a un risultato tutt'altro che scontato. Ed è necessario, a mio parere, che il patrimonio conquistato con il successo elettorale e il consenso dei cittadini non venga disperso e anzi venga sfruttato per cercare di avere una rappresentanza parlamentare espressione del nostro territorio».

Dunque, in vista del 25 settembre, Guerra e Pizzarotti si ritroveranno su posizioni differenti, anche se senza particolare animosità: «Io sono a favore della coalizione di centrosinistra, anche se la legge elettorale e la situazione attuale rendono la campagna elettorale molto difficile. E ritengo che per sconfiggere il centrodestra o comunque combatterlo sarebbe stata utile la maggiore unità possibile. Per quanto mi riguarda, spero che Parma possa avere un candidato del territorio in una posizione con speranze di elezione. E resto convinto che il centrosinistra allargato che ha consentito la mia elezione sia ancora la migliore scelta possibile».

© Riproduzione riservata

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commenti 3
  • JJ Lang

    11 Agosto 2022 - 17:15

    pubblicità di regime... null'altro; questi sono il vuoto incartato

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  • Simone

    11 Agosto 2022 - 15:42

    Guerra per forza resta all ammucchiata di centro sinistra se vuole continuare a fare il sindaco... Pizzarotti ha beccato il 2 di picche da Letta e immagino che se non si fosse alleato con Renzi era obbligato a raccogliere le firme per potersi candidare..

    Rispondi

  • yanke

    11 Agosto 2022 - 08:33

    Pizzarotti, non mi sembra un esempio di affidabilità, due mesi fa si è speso per dare la città al PD, ora ha fatto il salto della quaglia...boh. Non è il mio mestiere , ma non c'è un giornalista che ha voglia di capire quali intrecci lo hanno portato a questi balzi ? Sinceramente non mi piace che venga premiata l'astuzia e la furbizia, fatico sempre , non per colpa mia ma per colpa della storia politica, a distinguere astuzia e furbizie da interesse personale e convenienza.

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