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Aveva 61 anni

Tragedia in vacanza: in un incidente a Viterbo muore Daniela Bosoni

Tragedia in vacanza: in un incidente a Viterbo muore Daniela Bosoni

di Mara Varoli

11 Agosto 2022,03:01

È morta all'ospedale San Camillo, dove era stata ricoverata cinque giorni prima dopo il pauroso incidente sull'Aurelia bis, mentre con il marito stava raggiungendo in scooter Tuscania, in provincia di Viterbo. Daniela Bosoni, 61 anni, ha chiuso gli occhi per sempre nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale romano e oggi la salma tornerà a Parma: la sua città, dove viveva con la sua grande e adorata famiglia.

«Era la mamma migliore del mondo - ricordano commossi i figli Federico, Riccardo e Arianna -. Presente, comprensiva e che contava su di noi: sapeva incoraggiarci, spronarci. Con lei ti sentivi accolto e protetto». Una mamma che sapeva ascoltare e una buona amica per chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Ma soprattutto una moglie esemplare: «Daniela era una donna forte - confessa il marito Stefano Zoni -. Una donna che si è sempre dedicata alla famiglia con passione. Tanti i sacrifici, senza mai sentirne il peso».

Nata a Viadana, i suoi genitori si erano trasferiti a Parma quando lei aveva solo 4 anni. Laureata in Economia e commercio, dopo il matrimonio con Stefano nel 1987 «era venuta con me a Milano, dove io svolgevo la professione di ingegnere elettronico - spiega ancora il marito -. E Daniela era stata assunta alla IBM come formatrice per i corsi aziendali. Un lavoro molto gratificante». Nonostante le soddisfazioni, con la nascita del primogenito Federico, Daniela voleva dedicare più tempo alla cura della propria famiglia e quindi era tornata a Parma, scegliendo il mestiere di mamma: per Federico e per gli altri due figli così desiderati Riccardo e Arianna. Solo quando hanno avuto l'età per essere più autonomi, Daniela ritornò a lavorare come imprenditrice e così creò «Innova» a Piacenza, che in un primo tempo si occupava di telemarketing per la Cgil e in un secondo tempo di raccolta pubblicitaria per il mensile: «Viva Piacenza», un giornale guarda caso molto seguito dalle mamme. E dopo la famiglia e il lavoro, c'era la lettura: appassionata di storia era sempre molto curiosa e i viaggi la conquistavano. Così era nata anche l'ultima sua vacanza: meta la Tuscia, nella parte nord occidentale del Lazio.

«Avevamo deciso di partire in scooter proprio per fare un viaggio lento, andando pianino e leggeri - racconta il marito Stefano -. E Daniela aveva consultato tutte le guide possibili: si era preparata molto bene e aveva una memoria eccezionale. Il 22 luglio intorno alle 9,30 siamo partiti e abbiamo percorso l'A1 fino a Orvieto, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio: abbiamo visitato la città e pernottato. Così il giorno dopo siamo partiti per Viterbo dove siamo rimasti anche l'indomani. Il 25 luglio la prima tappa doveva essere la Necropoli di Norchia, nascosta tra i campi arati. E Daniela preparata com'era ha fatto da guida anche a dei turisti francesi. Dalla necropoli etrusca poi siamo ripartiti per raggiungere Tuscania dove avevamo prenotato un B&B, ma sulla strada a 10 chilometri è successo l'incidente». Le cause della tragedia sono in via di accertamento, anche se probabilmente per un malore Stefano ha perso il controllo dello scooter, tra Tarquinia e Monte Romano, sull'Aurelia Bis, dopo la discesa dell’antico acquedotto romano. Tra le 13 e le 14 lo scooter è finito contro il guardrail. Subito sono stati allertati i soccorsi del 118 e per le gravi condizioni di Stefano e Daniela sono intervenuti gli elicotteri: il Pegaso 33, giunto da Viterbo, ha trasportato Daniela all'ospedale San Camillo, mentre il secondo elicottero, giunto da Roma, ha trasportato Stefano al Policlinico Gemelli. E Daniela è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva per i preoccupanti traumi riportati: dopo i primi giorni in cui le condizioni sembravano stabili, la situazione si è poi aggravata e venerdì 29 luglio è spirata.

E ora la Procura ha dato il via libera per il funerale e oggi la salma arriverà a Parma, dove domani alle 8,45 nella chiesa di San Sepolcro si terrà l'ultimo saluto. In quella stessa chiesa dove si era sposata con Stefano. E da dove era iniziata la sua carriera: quella di una madre straordinaria dalla forza contagiosa, con cui in passato era riuscita a combattere persino la malattia. E il segno che ha lasciato non svanirà, proprio come nelle parole di Sant'Agostino: «Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo».

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