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Lutto

Caligaris, una vita spesa per l'ambiente e la solidarietà

Caligaris, una vita spesa per l'ambiente e la solidarietà

di Michele Ceparano

12 Agosto 2022,03:01

Ambientalismo, pace e impegno sociale. E il sogno di un'economia diversa, più vicina alle persone. Era un guerriero, Giovanni Caligaris, per tutti Gianni, volto notissimo della politica cittadina, spentosi ieri mattina dopo una lunga malattia a 72 anni. Un guerriero armato «solo» della forza delle sue idee e del dialogo. Un lungo impegno, quello di Caligaris, che, dalla professione in banca, all'allora Cassa di Risparmio di Parma, dove entrò fresco ragioniere e dove non mancò di impegnarsi per gli altri, lo vide spaziare nella politica e nel sociale. Fermo nelle convinzioni e signorile nel carattere, cattolico sempre proteso verso gli ultimi, alternò l'impegno politico alla pubblicistica.

Eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 1990 con i Verdi, fu confermato anche nel quadriennio successivo, quando si candidò alla carica di sindaco sempre con i Verdi e la lista Città Viva. Aderì successivamente ai Democratici di sinistra divenendone, nell'autunno del 1998, segretario cittadino. Vicino al mondo missionario, nel frattempo aveva fondato assieme ad Aluisi Tosolini la rivista «Alfazeta». Ma furono tante le pubblicazioni a cui collaborò, tra cui «Solidarietà internazionale». Fu anche presidente del comitato etico di Banca Etica e apprezzato saggista. Tra i suoi scritti «Frammenti di un discorso economico», la sua idea di economia al servizio delle persone.

Uomo di sinistra, ma anche del dialogo. «Gianni veniva da una storia pulita e, per certi aspetti, anche radicale - lo ricorda Fabio Faccini, che condivise con lui e Gabriella Meo l'esperienza dei Verdi in consiglio comunale e che è stato uno degli ultimi amici a vederlo prima che morisse -. Ha fatto molto a Parma per concetti come pace e inclusione. Ma non sempre era capito dalla stessa sinistra. Per noi contavano i contenuti e ci era capitato anche di votare mozioni presentate da Ubaldi. Il fatto è che Gianni era, nel senso più genuino, fuori dagli schemi». Così come quando, prosegue Faccini, «andavamo a mangiare una pizza assieme a Gian Luigi Busi, storico esponente del Msi. Gianni, infatti, sapeva guardare oltre gli schemi». Sempre in nome di Parma, che lui amava profondamente.

E a nome della città, il sindaco Michele Guerra lo ricorda come «un esempio di impegno civile e dedizione agli altri, in ogni ruolo svolto, anche nelle istituzioni. Etica nell'economia, lotta alla povertà e all'esclusione sociale, dedizione agli ultimi, tutela dell’ambiente: fino al termine della sua vita Caligaris ha saputo proporre riflessioni ed azioni, utili alla nostra comunità e a tutto il Paese, sempre operando per realizzare una società più giusta».

Un altro storico esponente dell'ambientalismo parmigiano, Donato Troiano, ne tratteggia la fede ecologista e ricorda quando «insieme contribuimmo alla costruzione dell'alleanza tra i Verdi Arcobaleno e la Federazione dei Verdi con cui venne eletto in consiglio comunale. Temi come pace, disarmo e immigrazione lo videro impegnato, da cattolico, in prima fila. Visse e si prodigò sempre a favore degli ultimi e degli sfruttati. Fu un precursore e per tanti aspetti vedeva molto più lontano di noi». «Veniva dal mondo cattolico - ne tratteggia la figura anche Francesco Dradi, altro storico ambientalista parmigiano tra le anime alle ultime elezioni amministrative della lista Europa Verde - e ha incrociato il mondo ecologista con una visione che non ha perso la sua attualità. Incarnava lo spirito di Alexander Langer, una sintesi tra ecologia e giustizia sociale. Non dimenticherò mai il suo affettuoso messaggio di “in bocca al lupo” che ci inviò prima delle elezioni». Caligaris - il cui rosario verrà recitato oggi alle 19,30 nella chiesa di San Giovanni Battista mentre il funerale, con partenza alle 14,30 dalle Piccole Figlie, sarà celebrato domani nella medesima chiesa di via Anna Frank - è stato anche un esempio per i figli, Giacomo e Francesco. «Ci ha dato un'educazione interculturale - spiega Giacomo - e attenta ai bisogni degli altri».

© Riproduzione riservata

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