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Cicletteria chiusa per ferie, biciclette senza deposito

Cicletteria chiusa per ferie, biciclette senza deposito

13 Agosto 2022,03:01

E' notizia di questi giorni che, dopo i monopattini è arrivata in città anche una flotta di 300 bici elettriche a «noleggio libero» tramite un app.

Parma, dunque, appare sempre orientata a favorire la cosiddetta “mobilità dolce”. Ma non è tutto oro quello che luccica sotto il sole di questa estate bollente, soprattutto per i possessori di biciclette tradizionali, quelle che dovrebbero rappresentare lo “zoccolo duro” della mobilità non inquinante su due ruote.

Cicletteria chiusa per ferie

Anche se non è una novità infatti la cicletteria della stazione ferroviaria è chiusa per ferie dal 6 al 21 agosto. Una chiusura che c'era già stata anche negli anni scorsi, ma che sicuramente rappresenta una pesante penalizzazione per i pendolari (in numero minore di altri periodi, ma comunque presenti) che utilizzano l'abbinata bici-treno per recarsi al lavoro e che in queste due settimane devono lasciare la bicicletta «parcheggiata» in piazzale Dalla Chiesa con il rischio di subire furti o danneggiamenti o comunque di lasciarla esposta alle intemperie.

Meglio il vecchio deposito

La cosa più strana è che in passato, quando era ancora in attività il vecchio deposito per le biciclette di via Monte Altissimo a gestione privata (e non di fatto pubblica come è per la cicletteria), il servizio era sempre aperto e disponibile, con l'unica eccezione della giornata del Ferragosto, quella festiva per eccellenza. Dunque, un servizio che era senz'altro migliore in tempi in cui la mobilità “green” era molto meno spinta di adesso.

La chiusura serale

Un altro problema che si presenta invece durante tutto l'anno per la cicletteria (che è sempre chiusa la domenica) è dato dagli orari di apertura. Orari che non consentono a chi arriva da Roma alla sera con l'unico Freccia Rossa diretto dalla capitale per la nostra città di depositare la propria bicicletta in cicletteria, visto che la chiusura è prevista per le 22,30 e il treno veloce arriva dopo le 23 in città. Forse un dettaglio, certo, ma non da poco, visto che l'abbinata bici-treno è quanto di più ecologico ci possa essere e renderla difficoltosa non è certo un bel segnale nei confronti dei cittadini più sensibili nei confronti della mobilità non inquinante.

Chiusa biglietteria Tep

E sempre in tema di spostamenti “ecologici” c'è da segnalare che, nello stesso periodo della chiusura della cicletteria, rimarrà a saracinesche abbassate anche la biglietteria della Tep, con l'invito, esplicitato sul cartello esposto, a recarsi in piazzale Barbieri per eventuali necessità. Come a dire che per chi vuole spostarsi usando la tanto sospinta intermodalità trasportistica, il periodo ferragostano è più una corsa a ostacoli che un percorso agevolato. Certo, nessuno si nasconde che il traffico di passeggeri in questo periodo è ridotto, ma soprattutto l'impossibilità di utilizzare la cicletteria non è un bel segnale.

Portabici mancanti

Infine, va segnalato che in zona stazione sono pochi i portabici e praticamente ancora nessuno è di quelli di nuova generazione cosiddetti «antifurto». Anche qui un adeguamento delle strutture in tempi rapidi sarebbe doveroso, se davvero alle teorie si vogliono far seguire i fatti.

© Riproduzione riservata

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