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Ferragosto

Città chiusa per ferie «ma i servizi sono garantiti»

Città chiusa per ferie «ma i servizi sono garantiti»

di Anna Pinazzi

14 Agosto 2022,03:01

Nella giornata di Ferragosto, si sa, la maggior parte dei negozi e delle attività chiude. È così in tutte le città, Parma compresa. Sono diverse, infatti, le attività che hanno scelto di chiudere per il 15 agosto, decisamente di più rispetto al 2021. Le motivazioni sono diverse: l'addio al periodo più complesso della pandemia, il rincaro delle materie prime e delle numerose partenze dei parmigiani, che lasciano la città per trascorrere altrove le vacanze.

Meno negozi aperti

Già da qualche giorno le vetrine dei negozi avvertono la clientela, mostrando chiaramente cartelli del tipo: «Il 15 agosto saremo chiusi». C’è poi anche chi segue il trend dei parmigiani che partono per le vacanze, approfitta del caldo e della città che si svuota allungando le ferie, annunciando una chiusura lunga, anche fino al 22 agosto. C’è qualche attività che, però, resiste e decide di tenere «aperto per ferie». Si tratta per la maggior parte di pubblici esercizi, grandi catene di supermercati o di piccoli negozi alimentari, che vogliono comunque garantire un servizio a chi rimane in città.

L'analisi di Ascom

Quest’anno a Parma, in particolare, «sono almeno 15 i pubblici esercizi che rimarranno aperti – informa Cristina Mazza, vicedirettrice di Ascom e responsabile del Centro studi Ascom –. In città è quindi comunque garantito un adeguato servizio ai cittadini che non si spostano e un’accoglienza a chi ha scelto Parma come destinazione turistica per l’estate: turismo che finalmente continua a crescere così come a livello nazionale ritornando sui valori registrati prima dello scoppio della pandemia, secondo uno studio della Confcommercio nazionale». Il numero conferma ciò che si può osservare già da qualche giorno in città. Le vie si svuotano, ma «una quindicina di attività aperte non sono certo troppe» commenta Ugo Bertolotti, presidente Federazione Italiana Pubblici Esercizi Parma.

«Estate diversa dal 2021»

Il quadro, dice, è questo: «I prezzi delle materie prime sono aumentati, molte attività colpite dal periodo complesso stanno cambiando gestione, la città a ferragosto si svuota, quindi molti titolari decidono di chiudere perché il guadagno rischia di essere davvero minimo» aggiunge il presidente Fipe Parma. L’anno scorso (in cui erano state registrate 28 attività aperte per il 15 agosto) c’era stata poi la spinta e la necessità dettata dalla pandemia di voler ripartire. Inoltre, molte persone, per paura dei numeri alti di contagi, umanamente ed economicamente provati dal periodo difficile, avevano deciso di rinunciare alle vacanze, fermandosi in città.

Più locali aperti in centro

Lo ribadisce anche Bertolotti: «L’estate scorsa molti titolari hanno pensato: “Provo a tenere aperto, indipendentemente da come andrà”. Perché la situazione era diversa. Oggi questo ragionamento non si può più fare». Perché adesso «se si apre l’attività bisogna incassare, per forza. Altrimenti è una perdita – prosegue il presidente Fipe Parma –. Bisogna davvero decidere con cautela». Le attività aperte, poi, «si concentrano maggiormente nel centro città – fa notare Bertolotti – perché sono quelle che riescono ad avere più visibilità, anche dal turista che è abituato a spostarsi poco quando visita una città. Per questo le zone laterali o di periferia devono fare affidamento alla clientela tradizionale, al passaparola o ad una buona pubblicità per tenere aperto per ferragosto». La maggior parte dei ristoranti e bar aperti, infatti, è da qualche giorno che lavorano sulle loro pagine social. Diverse le coloratissime locandine che popolano le pagine web: dalle più semplici che indicano orari e giorni di apertura, a quelle più dettagliate con descritto il menù dedicato al ferragosto. «La visibilità è molto importante – ribadisce il presidente Fipe Parma –. Nelle vie del centro, per esempio, sono state messe delle targhe per indicare i monumenti, sarebbe una bella iniziativa metterle anche per qualche pubblico esercizio, aiuterebbe certamente». In ogni caso, a ferragosto, «in città saranno garantiti diversi servizi – conclude Bertolotti – dalla vendita dei beni di prima necessità, ai pasti per chi lavora, allo svago per garantire ai parmigiani rimasti in città non solo una risposta alle loro esigenze, ma anche la possibilità di trascorrere questa giornata al meglio».

© Riproduzione riservata

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