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Il caso

Gli anziani di Felino: «Senza Circolo siamo costretti a stare in casa»

Gli anziani di Felino: «Senza Circolo siamo costretti a stare in casa»

di Massimo Morelli

14 Agosto 2022,03:01

Felino Gli abituali frequentatori del circolo «Coruzzi», al centro di discussioni e polemiche, si sono riuniti per protestare contro l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. Come noto il circolo è stato chiuso il 30 giugno scorso, con successiva proroga al 31 luglio, in quanto la convenzione era scaduta e quindi si sarebbe reso necessario un controllo sugli impianti elettrici ed idraulici.

«Sinceramente non capiamo cosa sta accadendo – dice Nando Cavatorta – prima si andava al circolo, ora siamo chiusi in casa». Sulla stessa lunghezza d’onda Rosetta Coruzzi, figlia di Luigi Coruzzi al quale è stato intitolato il circolo. «In quei locali tante persone hanno lavorato sodo – dice – sono state organizzate feste e pranzi con l’unico obiettivo di socializzare. Ora questo non è più possibile, gli anziani fuori dal circolo senza un prospettive». Di tempo nel circolo ne ha trascorso tanto anche Franca Ghirardi, «ero sempre disponibile a dare una mano quando c’erano delle iniziative e la mia cucina era molto apprezzata». «Il circolo mi manca davvero tanto – aggiunge Nera Meletti – era un punto di riferimento importante che ora non abbiamo più».

Delusa anche Gabriella Ablondi, presidente del circolo «Coruzzi». «Abbiamo cercato il dialogo in ogni modo e non siamo mai stati interpellati, abbiamo chiesto l’affitto temporaneo fino a quando le cose si sarebbero sistemate – spiega – ma niente da fare, crediamo si tratti di una volontà politica. Nel frattempo la nostra attività prosegue e nei primi giorni di ottobre abbiamo organizzato una gita sulla costiera amalfitana che ha raccolto 40 adesioni».

Grosse novità al momento non ce ne sono, ma gli anziani insistono, trovando l’appoggio delle minoranze e dell’ex assessore Enrico Campari. Infatti è stata protocollata in municipio la richiesta di convocazione di un consiglio comunale che ha come unico punto all’ordine del giorno la situazione del circolo.

«È dal 30 giugno che il circolo è chiuso, è una vergogna imperdonabile aver privato agli anziani quell’ambiente a loro molto caro – dice Campari – Inaccettabile la scelta dell’amministrazione di non aver concesso la sede in attesa della nuova assegnazione ed ancor più ridicola la giustificazione di dover fare delle verifiche tecniche. Non sarà dimenticata questa presa di posizione, niente affatto strumentalizzata come affermato dalla giunta, ma sostenuta dalle minoranze e dalla cittadinanza solidale con gli anziani. Servono risposte – conclude Campari - Non si può pensare alle proprie vacanze dimenticandosi degli anziani, che quelle vacanze le avrebbero passate al circolo».

© Riproduzione riservata

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