×
×
☰ MENU

Sanità

Medici di famiglia: sono sempre meno ma ci sono spiragli. L'Ausl: «Nuovi progetti per le zone carenti»

Medici di famiglia: sono sempre meno ma ci sono spiragli. L'Ausl: «Nuovi progetti per le zone carenti»

di Luca Molinari

14 Agosto 2022,03:01

I medici di famiglia continuano a calare e trovare sostituti, da qualche anno a questa parte, è diventata una vera e propria sfida. Questa emorragia colpisce tutto il nostro territorio, anche se a farne le spese sono soprattutto le zone montane e della Bassa; l'Ausl sta tentando di tamponarla attraverso un impegno a tutto campo.

A differenza di un anno fa le «armi» a disposizione sono meno spuntate. Grazie alla Regione e al fondamentale contributo dei medici di base in servizio, l'Ausl può contare su una serie di strumenti innovativi per fare fronte alle difficoltà con maggiore efficacia.

I dati

Nel frattempo la carenza di medici di famiglia continua però ad accentuarsi. I dati parlano chiaro: nell'arco di tre anni si è passati da 275 (2020) a 265 (2022), ma il loro numero sembra essere destinato a calare ulteriormente, almeno nell'immediato, anche alla luce dei futuri pensionamenti, con inevitabili disagi ai pazienti.

Per quanto riguarda Parma città, attualmente sono in servizio 111 medici di base, 109 titolari e due provvisori. Allargando lo sguardo a tutto il distretto di Parma, di cui fanno parte anche Colorno, Torrile, Sorbolo-Mezzani) si arriva a 128 medici (4 provvisori). Nel Distretto di Fidenza operano invece 59 medici (4 provvisori), 48 nel distretto Sud-Est (composto da tredici comuni tra Pedemontana e Appennino) e 30 nel distretto delle Valli Taro e Ceno.

Tante cessazioni

Uno dei nodi più critici riguarda le cessazioni. Nel primo semestre i medici di famiglia che hanno smesso di lavorare sono stati 25 e si prevede che altri 28 facciano altrettanto entro fine anno. L'Ausl al momento è al lavoro per fare in modo che questi 53 medici vengano rimpiazzati per fare in modo che non ci siano zone carenti. Faissal Choroma, direttore del dipartimento Cure primarie dell'Ausl, e Nicoletta Piazza, direttore del dipartimento Cure primarie del distretto Sud-Est, sono chiari: «Quando c'è un avvicendamento temporaneo o un cambio del medico, si crea una destabilizzazione tra i pazienti che per anni hanno avuto un determinato professionista come figura di riferimento - osservano -. L'avvicendamento dei medici di medicina generale rappresenta il nostro primo pensiero. Il primo obiettivo è di giocare d'anticipo, guardando ai prossimi pensionamenti in una determinata zona».

I problemi più importanti si vengono a creare quando vengono a mancare medici in paesi di montagna o nella Bassa, ossia in zone dove è più difficile trovare sostituti.

Le azioni messe in campo

Attingendo alla graduatoria regionale è previsto l'arrivo di 15 nuovi medici titolari, a questi si aggiungeranno altri medici provvisori. Non solo. Grazie a una nuova intesa messa in campo dalla Regione con le scuole di formazione di medicina generale, già dal primo anno i medici (affiancati da esperti) possono occuparsi di un numero di assistiti crescente nell'arco dei tre anni formativi (650, 1.200, 1.500). In questo modo si riescono a coprire più zone carenti.

Un altro grande alleato è rappresentato dalla medicina di gruppo e in rete. Oggi la maggior parte dei medici di medicina generale svolgono la propria attività in forma associata (223 su 265). «Soprattutto nelle zone più disagiate - precisano i due dirigenti dell'Ausl - poter contare su medici associati rappresenta un grande aiuto. L'esempio di Monchio, che ora può contare su tre medici che si turnano, rappresenta un progetto da esportare anche altrove».

Tutto questo si lega a una nuova visione della medicina territoriale dove le case della salute, trasformate in case della comunità, con i loro molteplici servizi rappresentano i pilastri su cui costruire il futuro dell'assistenza.

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI